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I settori dell'attività produttiva

Tre settori caratterizzano l'attività produttiva: il primario, il secondario ed il terziario. A questi si aggiunge sempre più spesso un "quarto settore". Questi settori sono anche collegati all'evoluzione e alla crescita economica, secondo la legge di Clark.

LavoroL’attività di produzione viene tradizionalmente suddivisa in tre settori, che a grandi linee rappresentano anche l’evoluzione del sistema economico. Questi tre settori produttivi tradizionali sono:

- il settore primario

- il settore secondario

- il settore terziario

Il settore primario comprende tutte le attività che consistono nell’utilizzo delle risorse naturali senza apportare ad esse trasformazioni particolarmente rilevanti. Rientrano pertanto in questo settore le attività di coltivazione della terra, dell’allevamento, della silvicoltura, la pesca, la caccia, l’estrazione di materiali dal suolo (miniere, cave, torbiere,  giacimenti…).

Il settore secondario è formato dalle imprese che si occupano della trasformazione materiale delle risorse naturali o di altri fattori produttivi in beni destinati al consumo oppure all’impiego in ulteriori processi produttivi. Questo settore, sviluppatosi in Europa a partire dalla metà del 1700 (con la cosiddetta “rivoluzione industriale”), comprende numerose attività molto diversificate. In esse si comprendono tutte le attività a carattere industriale: meccanica, tessile, elettrica, edile, aerospaziale, chimica, alimentare, siderurgica…

Il settore terziario comprende tutte le attività di produzione di servizi. Rientrano quindi in questa categoria le attività commerciali, di trasporto, bancarie, assicurative, di consulenza, di pubblicità, le attività turistiche e alberghiere, ecc…

Il settore terziario, tipico delle economie avanzate, si è notevolmente ampliato soprattutto negli ultimi decenni, tanto che, per moltissimi studiosi, ha ormai dato origine ad un quarto settore, nato ovviamente come “appendice” del terziario. Si tratta di settore definito “terziario avanzato” e costituito da tutte le imprese che fanno ampio uso delle più moderne tecnologie informatiche e telematiche (ITC=Information and Communication Tecnology). Rientrano in questo “quarto settore” tutte le imprese che si occupano della realizzazione di software, della progettazione informatica, dell’elaborazione di progetti di automazione, ma anche chi opera nell’e-commerce (commercio elettronico).
Rientrano quindi in questo settore le imprese della cosiddetta “new economy“.

In tutti i paesi avanzati, il terziario è il settore principale, cioè il settore con il maggior numero di addetti e anche quello che garantisce più
elevati livelli di valore aggiunto. Secondo la nota legge di Colin Clark, al progredire di una economia il peso relativo di ciascun settore diminuisce a vantaggio del settore successivo. Ciò significa che con il progresso e la crescita economica, dapprima il settore
agricolo vedrà ridursi il suo peso relativo a vantaggio del settore secondario.
Quindi, anche quest’ultimo perderà peso relativo a vantaggio del terziario.

 

Commenti dei lettori

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  • Futuro Economista

    10 May 2009 - 08:30 - #1
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    Mi hanno aiutato molto queste informazioni…mi domando come mai il settore Terziario Avanzato non sia presente sui libri di testo di ultima generazione…

  • Sara.

    14 Oct 2010 - 18:46 - #2
    0 punti
    Up Down

    Davvero utilissimo!

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