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Il risparmio: consumare oggi o domani?

Nel linguaggio dell’economia politica, “risparmiare” significa rinunciare ad un consumo presente (oggi) in previsione di un (maggiore) consumo nel futuro (domani). Come per il consumo,[...]

Nel linguaggio dell’economia politica, “risparmiare” significa rinunciare ad un consumo presente (oggi) in previsione di un (maggiore) consumo nel futuro (domani).

Come per il consumo, anche per il risparmio occorre quindi fare attenzione ad interpretare tale concetto in un’ottica diversa rispetto al linguaggio comune.

Il risparmio, essendo una “rinuncia” ad un utilizzo di risorse fatta oggi al fine di trarre un maggiore beneficio dal consumo futuro, equivale ad un “consumo differito”, cioè consiste nel “rinviare al futuro” delle risorse. Il risparmio è dunque strettamente correlato con quelle che si chiamano le scelte intertemporali di un individuo.

Nella teoria economica classica, infatti, si sottolinea come la decisione di risparmio scaturisca dalla decisione di ciascun individuo di quanto consumare in ogni periodo di tempo della propria vita. Ipotizzando per semplicità un mondo con due soli periodi (”oggi” e “domani”) se un individuo desidera oggi consumare meno del suo reddito, otterrà un risparmio che gli consentirà domani un consumo maggiore del suo reddito (pari cioè al suo reddito di domani più il risparmio di oggi). E’ questo il caso, per esempio, dei lavoratori a fine carriera, che dispongono solitamente di un reddito piuttosto elevato, superiore alle proprie esigenze di consumo e che quindi consente loro di risparmiare per disporre di maggiori risorse da consumare nel periodo della pensione.

Viceversa, uno studente universitario non disponendo di alcun reddito (o di redditi piuttosto bassi) avrà un risparmio negativo (cioè si indebiterà). In altre parole, anticipa ad oggi risorse di cui disporrà solo in futuro (quando avrà un lavoro e quindi un reddito), confidando che “domani” il suo reddito sarà maggiore delle sue scelte di consumo.

Il problema del risparmio, quindi, è un problema di scelta intertemporale, che consiste nel trasferire risorse da un periodo all’altro. In termini di un singolo periodo, il risparmio è comunque quella quota di reddito che non viene consumata. Il problema del risparmio è quindi strettamente correlato con le scelte di consumo.

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