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Grandezze reali e grandezze nominali

Un concetto fondamentale in economia politica è la differenza tra grandezze nominali e grandezze reali. Poichè normalmente in economia le grandezze sono misurate in denaro corrente (in euro, dollari,[...]

grafico reale nominale Un concetto fondamentale in economia politica è la differenza tra grandezze nominali e grandezze reali.
Poichè normalmente in economia le grandezze sono misurate in denaro corrente (in euro, dollari, ecc…), ciascuna entità viene normalmente moltiplicata per il suo prezzo. Così se si desidera indicare il consumo complessivo di un Paese non si sarà costretti ad indicare quanti chili, quanti litri ecc… di ciascun bene sono stati consumati, ma si potranno sommare tra di loro tutti i diversi consumi ed esprimerli con un unico valore, per esempio in Euro.

E’ quindi fondamentale, per poter confrontare e sommare le grandezze tra di loro, esprimerle tutte nella stessa unità di misura, che non può che essere la moneta! D’altronde, una delle funzioni fondamentali della moneta è proprio quella di unità di conto e di misura di valore.

Per far ciò, come si è detto, occorre moltiplicare ciascuna grandezza per il suo prezzo (i chili di pane consumato saranno moltiplicati per il loro prezzo al Kg, i litri di acqua bevuti saranno moltiplicati per il loro prezzo al litro, e così via…).

Il problema che si pone immediatamente è quello del confronto tra dati relativi a serie storiche, cioè a periodi di tempo diversi. Infatti, se ci viene comunicato che il consumo di acqua in Italia è passato da 2.000 euro a 2.500 euro, come interpretiamo questo dato? Si aprono infatti diverse possibilità:
1. il valore è aumentato perchè è aumentato il prezzo dell’acqua;
2. il valore è aumentato perchè sono aumentati i litri di acqua consumati;
3. il valore è aumentato perchè sono aumetati sia il prezzo che i litri consumati.

E’ quindi molto importante riuscire a “scorporare” l’aumento del dato che abbiamo tra l’aumento causato dall’eventuale incremento del prezzo con l’aumento “reale” della grandezza (nell’esempio i litri di acqua consumati).

E’ possibile fare ciò “misurando” la nostra grandezza (nell’esempio il consumo di acqua) a prezzi “costanti”, cioè sempre con gli stessi prezzi. In questo modo avremo una misura effettiva dell’incremento “reale” del consumo, “depurato” dall’eventuale variazione dei prezzi.

Per fare ciò si ricorre alla distinzione tra grandezze reali e grandezze nominali.
Una grandezza si dice nominale quando è misurata a prezzi correnti, cioè ai prezzi del periodo cui si riferisce.
Una grandezza si dice reale, invece, quando è misurata a prezzi costanti, cioè riferendosi sempre agli stessi prezzi (quelli di un determinato periodo scelto come base).

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