
Dal 2 al 7 novembre si terrà a Palermo la seconda edizione delle “Giornate dell’Economia del Mezzogiorno“, organizzate da Fondazione Curella e Diste Consulting sul tema “Globalizzare la felicità“.
Si tratta di incontri, tavole rotonde, workshop ed iniziative culturali e sociali di esperti ed operatori dell’economia: da Pietro Ciucci, presidente della Società Stretto di Messina, con il quale si affronterà proprio la tematica del Ponte, a Innocenzo Cipolletta, presidente di Ferrovie dello Stato, dal Guardasigilli Angelino Alfano al presidente del Senato Renato Schifani. Sei giorni di dibattiti, 200 relatori, una ventina di incontri su un tema che assume di giorno in giorno una sua centralità: come globalizzare la felicità, ovvero su come trovare un modello di sviluppo in grado di distribuire la ricchezza in maniera più equa, soprattutto riducendo le enormi differenze che esistono tra Nord e Sud del Paese.
Solo il Mezzogiorno può fare uscire il Sud dalla crisi.
«Tutti hanno capito – afferma Pietro Busetta, economista e presidente della Fondazione Curella - che senza il Mezzogiorno non si va avanti. Ma nessuno compie atti concreti in tal senso e quando se ne propone uno, come la candidatura di Palermo per ospitare le Olimpiadi, si viene criticati». Per ridurre il gap tra Nord e Sud si dovrebbe puntare anche sulla fiscalità compensativa, «perché è fondamentale dare vantaggi a imprenditori che decidono di inserirsi in queste zone», e sulle infrastrutture, il Ponte in particolare: «Solo così si può completare quel famoso corridoio Augusta-Berlino che consentirebbe alle merci che arrivano dalla Cindia in nave, di sbarcare ad Augusta e continuare il loro percorso per l’Europa su strada».
Puntare su infrastrutture come il Ponte sullo Stretto per realizzare il corridoio Augusta-Berlino, sulla fiscalità compensativa e su una migliore distribuzione dei redditi, possono essere strade percorribili e positive?
La felicità sarà il filo conduttore delle discussioni di questa seconda edizione, «ma non come mero indicatore statistico – spiega il prof. Maurizio Carta, docente all’Università di Palermo e assessore al Centro storico del capoluogo – ma come elemento di un progetto economico che deve promuovere lo sviluppo, ma allo stesso tempo il benessere del cittadino, inteso anche come interesse collettivo».
L’inaugurazione della settimana di incontri lunedì 2 novembre alle ore 15:30 a Palazzo Steri, Piazza Marina, 61 a Palermo.

Francesco Venuti








