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Le entrate pubbliche: i prezzi

Le entrate pubbliche possono derivare sostanzialmente da due grandi settori: i prezzi incassati per la vendita di beni o servizi prodotti dallo Stato oppure dalle diverse forme di tassazione. I beni e[...]

Le entrate pubbliche possono derivare sostanzialmente da due grandi settori:
i prezzi incassati per la vendita di beni o servizi prodotti dallo Stato oppure dalle diverse forme di tassazione.

I beni e servizi destinati alla vendita sono finanziati (in tutto o in parte) dal prezzo pagato come corrispettivo.
A riguardo si parla di:

- prezzi privati, quando l’operatore pubblico produce beni o servizi e li colloca sul mercato alle stesse condizioni ed esattamente come farebbe un privato.

- prezzi pubblici, si hanno quando l’operatore pubblico mira sostanzialmente alla sola “copertura dei costi”. Il prezzo pubblico è quindi un prezzo diverso da quello che applicherebbero operatori privati, ma che consente comunque la copertura dei costi di produzione. Il prezzo pubblico normalmente è inferiore a quello che applicherebbero i privati (ne sono esempi i casi in cui si costituirebbero dei monopoli naturali), ma può talvolta anche essere superiore quando lo Stato istituisce un “monopolio di Stato” (es. tabacchi).

- prezzi politici, si hanno quanto i ricavi totali non riescono a coprire i costi di produzione (esempio: i prezzi dei biglietti dei trasporti pubblici).

NB: i prezzi pubblici e i prezzi politici spesso vengono raggruppati sotto la voce “tariffe pubbliche“.

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