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La funzione keynesiana di consumo

Nel modello macroeconomico di origine keynesiana, la funzione di consumo è una equazione lineare che dipende positivamente dal reddito disponibile.

Consumi alimentari Accertato che il consumo, componente fondamentale della domanda aggregata, dipende in misura significativa dal reddito disponibile, secondo l’analisi di origine keynesiana, si può ipotizzare una forma funzionale lineare per rappresentare tale dipendenza.

E’ infatti evidente che il consumo dipende in modo positivo dal reddito effettivamente disponibile (cioè comprensivo dei trasferimenti ricevuti dallo Stato, ma al netto delle imposte). All’aumentare del reddito aumentano anche i consumi.

Utilizzando una forma lineare (cioè una retta), che empiricamente approssima abbastanza bene tale relazione, si può utilizzare la seguente equazione:

C = Co + C1(Yd)

dove:
C è il livello del consumo
Co è il consumo autonomo (o consumo di sussistenza) che può essere interpretato come quella parte del consumo che non dipende dal reddito disponibile (ma dipende da altri fattori, come per esempio i gusti)
C1 è la propensione marginale al consumo (cioè l’effetto sul consumo di un euro in più di reddito disponibile)
Yd è il reddito disponibile, cioè il reddito (Y) più i trasferimenti, ma al netto delle imposte (in formule Yd = Y + TR - T, dove TR sono i trasferimenti dallo Stato verso le famiglie per esempio in sussidi e T sono le imposte).

La sua rappresentazione grafica sarà quindi la seguente:

Funzione keynesiana del consumo

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PER APPROFONDIRE
> Il consumo nella domanda aggregata
> La domanda aggregata

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