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L'utilità in economia

Uno dei concetti fondamentali alla base degli studi di economia è il concetto di utilità, intesa come "soddisfazione" derivante dal consumo di un bene per soddisfare un bisogno.

Utilità In economia per “utilità” si intende la capacità di un bene (o di un servizio) di soddisfare un bisogno, cioè di appagare una sensazione psicologica di mancanza, di desiderio.
L’utilità è quindi quella soddisfazione, quel benessere che deriva dal soddisfacimento di un bisogno attraverso il consumo di un bene. Un bene (o un servizio) è quindi utile se procura “felicità”, “soddisfazione”.

Immaginiamo di essere particolarmente assetati dopo una lunga corsa. E’ naturale che desideriamo bere e quindi per noi un bicchiere d’acqua sarà una risorsa utile. L’utilità è quella soddisfazione che ci deriva dal bere quel bicchiere d’acqua.

E’ evidente che l’utilità è soggettiva (a me può piacere per esempio un alimento che a qualcun altro non piace affatto).

La teoria dell’utilità è stata studiata soprattutto dalla corrente di pensiero nota come “utilitarismo“, che ha in Jeremy Bentham (1748-1832) e J. S. Mill i suoi massimi esponenti. Secondo le loro teorie, il fine di una società dovrebbe essere quello di massimizzare l’utilità sociale, al fine di ottenere “la felicità maggiore per il maggior numero di individui“.

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