Sistemi economici a pianificazione centrale

Il modello dei sistemi economici a pianificazione centrale.

Fabbrica Poichè il sistema economico è l’insieme degli operatori e delle relazioni che li legano, è impossibile che in due paesi diversi possano esistere due sistemi economici assolutamente identici. Le scelte politiche, la struttura produttiva, il tipo di paese, la tradizione, le scelte elettorali sono tutti elementi che influenzano il tipo di sistema economico.

I due modelli “estremi” e per certi versi opposti sono quelli di tipo capitalistico e quelli di tipo colletivistico o, meglio, a pianificazione centrale.

Il sistema a pianificazione centrale è quello che, storicamente, ha caratterizzato le economie e i paesi di tipo socialista e dell’ex-Unione Sovietica.

Le caratteristiche principali sono:

- un intervento capillare ed esteso dello Stato centrale in tutti i settori e le attività economiche;

- proprietà statale dei mezzi di produzione;

- mercato gestito dallo Stato che decide (”pianifica”) che cosa, quanto e in che modo produrre.

L’esempio più noto di questo sistema è stato, nel corso del Novecento, quello dell’Unione Sovietica e di alcuni Paesi dell’Europa dell’est. Dalla seconda metà degli anni Ottanta ai primi anni Novanta, praticamente tutti questi Stati hanno avviato una profonda trasformazione, allontanandosi sempre di più da questi modelli di sistema economico.
Attualmente Cuba e la Corea del Nord si avvicinano a economie di questo tipo. Ormai anche la Cina sta cambiando rapidamente struttura e sistema economico.

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