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Banche Centrali caute sulla ripresa

Prima la FED e poi anche la BCE hanno espresso dubbi e perplessità sulle prospettive di crescita.

Banca Centrale Europea A pochi giorni dalle preoccupazioni e dai timori espressi dalla Banca Centrale degli Stati Uniti (la FED), anche la BCE nel suo bollettino di agosto, diffuso il 12 agosto 2010, esprime molta cautela sul futuro e sulla ripresa dell’economia.

La Banca Centrale Europea ha dichiarato che la ripresa continua, ma in modo “moderato e discontinuo“. Dalla riunione del Consiglio Direttivo della BCE del 5 agosto, è emerso che i tassi di interesse sono ad un livello adeguato e si è pertanto deciso di lasciarli invariati. Mantenere i tassi di interesse ad un livello molto basso, nonostante l’inflazione stia dando nuovi segni di ripresa, è un messaggio della necessità di mantenere una politica monetaria accomodante ed espansiva. Ciò significa che la ripresa, se c’è, è solo agli inizi ed è ancora molto debole.

La parola d’ordine che meglio descrive la situazione attuale, quindi, è ancora quella di “incertezza“. Due in particolare sono indicate come cause di una possibile e rischiosa “frenata” della ripresa dell’attività economica: i bilanci pubblici ancora non in regola in molti paesi dell’area Euro e le prospettive incerte per il mercato del lavoro.

Link per approfondire:

> Il Sistema Europeo delle Banche Centrali
> L’area dell’Euro
> La politica monetaria

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