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La "manovra" dell'Irlanda

Tagli alle spese e incrementi dell'IVA per salvare le banche irlandesi.

Crisi finanziaria irlandeseMentre in Italia inizia l’esame della manovra finanziaria, l’Irlanda ne vara una che dovrebbe cercare di metterla al riparo dalla bufera che è esplosa in questi giorni.

La “ricetta” ricorda moltissimo quella della Grecia di alcuni mesi fa: per risanare i conti pubblici tagli drastici alle spese e incrementi delle entrate entro il 2014.

Riguardo al taglio delle spese, esso dovrebbe consistere in una “sforbiciata” da 10 miliardi soprattutto attraverso tagli all’organico pubblico e alla spesa sociale.

Per incrementare di 5 miliardi le entrate, invece, si prevede di aumentare l’imposta sui consumi (l’IVA) dal 21 al 22 % nel 2013, poi al 23 % nel 2014, sperando che questo incremento non abbia effetti troppo pesanti in termini macroeconomici sui consumi e sulla domanda aggregata.

Questa situazione ha tra le sue cause principali la necessità di salvataggi pubblici di alcune banche. Questo intervento pubblico si prevede che porterà il disavanzo pubblico irlandese oltre il 30% del Pil.

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LINK CORRELATI:

> La crisi finanziaria irlandese
> Il salvataggio della Grecia
> Il Comitato Europeo di vigilanza sui rischi sistemici
> Stress test per le banche
> Cos’è il debito pubblico?
> Avanzo e disavanzo pubblico
> Il PIL e la sua misurazione

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