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Le potenzialità “punk” dell’ebook. Editoria e rivoluzione prossima ventura

Stamani ho letto con estremo interesse l’intervista apparsa sul quotidiano La Stampa a Gino Roncaglia, ricercatore in filosofia presso l’Università della Tuscia e collaboratore del programma[...]

Il punk applicato anche all'editoria?Stamani ho letto con estremo interesse l’intervista apparsa sul quotidiano La Stampa a Gino Roncaglia, ricercatore in filosofia presso l’Università della Tuscia e collaboratore del programma MediaMente di Rai Educational.
Roncaglia, che si occupa da anni di storia della logica e di informatica applicata alle scienze umane, prende in esame il rinnovato interesse nei confronti dell’ebook e illustra, con rara incisività, quelli che potranno essere gli sviluppi futuri del mercato editoriale e delle tecnologie digitali.
Vi consiglio quindi caldamente di leggere l’articolo in questione e di dare un’occhiata al lavoro seminale di Roncaglia sul sito MerzWeb.

Qui vorrei però aggiungere alcune considerazioni personali sull’argomento, ripromettendomi di rimpolpare prossimamente il mio discorso con esempi, tutorial e quant’altro sia necessario per dare continuità e (spero) qualità alle mie idee sulle enormi potenzialità di un’editoria digitale finalmente sganciata dai condizionamenti del mercato culturale.

In parole povere, io credo fermamente nella concreta possibilità, per ogni autore (singolo o collettivo, istituzionale o no, alle prime armi o già affermato), di farsi in proprio un libro elettronico e di diffonderlo efficacemente attraverso le reti digitali.
Credo cioè nella possibilità di una vera e propria rivoluzione di pensiero e di comportamenti, molto simile a ciò che è stato il punk in ambito musicale verso la fine degli anni Settanta. Una “rivoluzione” impostata sul do-it-yourself, sull’autoproduzione e sulla disseminazione ingovernabile degli ebook attraverso la rete.

Non crediate che sia impossibile. Di certo può apparire difficile a chi non sappia padroneggiare un computer e il software indispensabile per produrre un libro elettronico. Ma dovete vedervi come il giovane sottoproletario urbano che, nel 1977, pur non sapendo suonare neanche un accordo, imbracciava di punto in bianco una chitarra saltando su un palco ad urlare tutta la sua voglia di vita.

Avete nel cassetto una raccolta di poesie, un romanzo noir, un trattato di meccanica? Non volete o non potete spendere 2000 euro per foraggiare un piccolo editore che sopravvive sulle spalle del narcisismo degli scrittori esordienti? Pensate anzi che nessun editore mai vorrà pubblicarvi? E allora? Dov’è il problema?
Oggi potete fare da soli. Potete fare tutto da soli. Senza editori. Senza agenzie di distribuzione. Senza recensioni compiacenti.
Basta avere le idee chiare, una scrittura che le veicoli adeguatamente e un bagaglio minimo di nozioni informatiche.
Ne volete una prova?

Munitevi, tanto per cominciare, del seguente software open source gratuito: OpenOffice, Scribus, Gimp, Sigil. Poi fatevi un account su Scribd o su Issuu, sempre che non abbiate già uno spazio web tutto vostro.
A questo punto, non avete che da seguirmi nel corso delle prossime settimane.
Vi fornirò un tutorial che vi darà le dritte per giungere in pochi passi a realizzare e a mettere on line il vostro ebook in formato pdf o ePub.
See you soon. A revolution begins right now!

P.S.: ricordatevi sempre che là fuori c’è tutto un mondo. Fate quindi in modo che il vostro libro (su carta o digitale) sia una tappa nella vostra esperienza di quel mondo e non certo un traguardo snobistico e del tutto fine a se stesso. Solo così troverete dei lettori disposti a farvi spazio nelle loro menti e nei loro cuori. Il libro è ponte, testimone, radici. Non dimenticatelo.