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L'eBook e il futuro dell'editoria: chi ha paura del libro digitale?

È da diversi anni che si parla ormai più o meno stancamente di libro elettronico, digitalizzazione del libro, “dematerializzazione” delle opere a stampa e simili argomenti, eppure la tanto[...]

Foto di Dave McKeanÈ da diversi anni che si parla ormai più o meno stancamente di libro elettronico, digitalizzazione del libro, “dematerializzazione” delle opere a stampa e simili argomenti, eppure la tanto sbandierata esplosione degli eBook e del relativo mercato on line sembra davvero imminente.
Le recenti innovazioni tecnologiche, in particolare la produzione e l’accessibilità economica di sempre migliori dispositivi hardware di lettura (i cosiddetti eReader), una maggiore portabilità dei formati, ormai leggibili correttamente anche su Smartphone e palmari, nonché un sensibile miglioramento nella qualità grafica ed estetica delle pubblicazioni digitali, stanno convincendo gradualmente anche i più scettici.

Diciamo subito che libro cartaceo e eBook non sono affatto antagonisti, anzi: presentano caratteristiche e qualità diverse, che li rendono sostanzialmente due prodotti complementari e non certo in conflitto tra loro. È ovvio che il ruolo e l’importanza culturale del libro tradizionale su carta verranno ridimensionati dall’avvento dell’eBook di massa, ma ciò avverrà plausibilmente in modo massiccio solo in certi ambiti d’intervento (ad esempio nel campo dell’istruzione e della formazione) e, almeno all’inizio, solo per determinati generi letterari (scritti brevi, poesia, tutorial). L’eBook consente d’altronde un impiego dell’ipertestualità e della multimedialità che è il vero valore aggiunto dei formati digitali, ancora in gran parte da scoprire e sperimentare.

Tutto questo, e molto altro ancora, sarà argomento d’informazione ed analisi della presente Guida, che vuole essere una finestra aperta sulle innovazioni tecnologiche in campo editoriale e sugli sviluppi delle attività culturali e creative che vi sono collegate, con un occhio piuttosto attento soprattutto nei confronti di coloro che non hanno paura a sperimentare e che continuano a vivere il libro come un flusso di esperienze e di bellezza, sia esso cartaceo o impalpabile.