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Realizzare un eBook in ePub con Sigil

Nel caso voleste creare un ebook in formato ePub e non aveste sotto mano Adobe InDesign CS5, il miglior software proprietario attualmente in circolazione per la creazione di ePub, potreste ripiegare sul[...]

Il logo del software SigilNel caso voleste creare un ebook in formato ePub e non aveste sotto mano Adobe InDesign CS5, il miglior software proprietario attualmente in circolazione per la creazione di ePub, potreste ripiegare sul programma open source, gratuito e multipiattaforma Sigil.

Pur essendo ancora alla fase beta, il funzionamento di Sigil appare già piuttosto stabile. L’interfaccia grafica, molto semplice e intuitiva, permette una facilità d’uso anche all’utente meno smaliziato, consentendogli la strutturazione di ebook non particolarmente complessi dal punto di vista grafico, ma puliti ed essenziali.

Sigil è un editor vero e proprio di ebook ePub. Ha infatti al suo interno tutti i comandi di base per l’editing dei testi, permettendo il salvataggio diretto in formato ePub dei file creati, nonché la modifica di ePub preesistenti e non protetti da sistemi DRM e simili. Ma Sigil è anche un semplice convertitore di file html e txt in ePub, il che vuol dire che se abbiamo un documento in html o txt possiamo trasformarlo in un ebook ePub grazie a due soli passaggi: basta aprirlo con Open e salvarlo poi in formato ePub con Save as, entrambi comandi che trovate nel menu “File” oppure iconizzati sulla barra degli strumenti [foto 1].

Si tenga però presente che nel caso di pagine html con un layout molto strutturato, la conversione di Sigil scompagina quasi invariabilmente sia la disposizione degli elementi grafici presenti sulla pagina, sia la formattazione dei testi. Per ovviare a ciò, l’unica soluzione, almeno per gli utenti che hanno dimestichezza con il linguaggio html, è armeggiare con il codice del documento, potendolo visualizzare e modificare all’interno stesso dell’editor tramite i relativi comandi del menu “View” [foto 2].

Abbiamo testato Sigil scrivendo il presente articolo direttamente con esso e salvandolo in formato ePub.
La prova ha evidenziato una marcata semplicità d’uso del programma, ma anche una scelta davvero limitata di funzioni a livello d’interfaccia grafica, per quanto riguarda ad esempio l’editing del testo o l’inclusione di eventuali riferimenti ipertestuali.
Quindi, finché vi limitate a layout semplici, procedete senza particolari intoppi, ma se voleste personalizzare il font o creare dei link esterni, senza conoscere le basi dell’html, andreste ben poco lontani.

Per i neofiti, diamo qui un esempio d’intervento manuale sullo script del documento creato con Sigil.
Per linkare il nome del programma al sito web di riferimento abbiamo sostituito la stringa di codice <span class="">Sigil <span class="sgc-3"></span>, con la seguente: <span class=""><a href="http://code.google.com/p/sigil/">Sigil</a></span> <span class="sgc-3"></span>. In fase di salvataggio del file, Sigil ci ha dato un messaggio di errore, ma la conversione in ePub è avvenuta comunque correttamente e la visualizzazione del documento finale in Adobe Digital Editions può ritenersi più che accettabile [foto 3].

Per coloro che volessero approfondire la conoscenza di Sigil, è on line un manuale in inglese frequentemente aggiornato. Buon ePub a tutti!

Foto 1: L'interfaccia grafica di Sigil (dettaglio delle icone di apertura e salvataggio dei documenti).Foto 2: la finestra di Sigil in modalità Foto 3: Documento ePub letto da Adobe Digital Editions.