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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>Altri quattro prodotti inseriti nei registri europei delle Dop e delle Igp </title>
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	<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 13:27:17 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Anna Russo</dc:creator>
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    <category>focus_alimenti</category><category>consumi_tendenze_educazione_alimentare</category><category>educazione_alimentare_qualit_sicurezza</category><category>registri europei delle dop e delle igp</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/educazione_alimentare_/carciofo.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="Carciofo Spinoso di Sardegna " /><br clear="both" />Sono stati inseriti nella Gazzetta Ufficiale dell&#8217;Unione Europea quattro nuovi prodotti. Si tratta degli ortofrutticoli italiani Carciofo Spinoso di Sardegna (DOP), Arancia di Ribera (DOP), Limone di Siracusa (IGP) e del prodotto a base di carne tedesco Hofer Rindfleischwurst (IGP). </p>
<p>Con queste nuove registrazioni il totale dei prodotti a marchio DOP IGP STG europei sale a <em>quota 998</em>. </p>
<p>Il <strong>Carciofo Spinoso di Sardegna Dop</strong> è l&#8217;ortaggio ottenuto dall&#8217;ecotipo locale &#8220;Spinoso Sardo&#8221; prodotto in molti dei comuni delle province di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Oristano, Nuoro, Ogliastra, Sassari e Olbia-Tempio nella regione Sardegna. </p>
<p>Si caratterizza per il colore esterno verde con ampie sfumature violetto-brunastre, per il sapore corposo con sentori di amarognolo e dolciastro. Il profumo ricorda quello intenso del cardo, con delle note floreali. </p>
<p>L&#8217; <strong>Arancia di Ribera Dop</strong> è il frutto ottenuto dalle varietà Brasiliano con i cloni: Brasiliano comune, Brasiliano risanato; Washington Navel, Washington navel comune, Washington Navel risanato, Washington Navel 3033, Navelina con i cloni: Navelina comune, Navelina risanata e Navelina ISA 315. </p>
<p>Esternamente il prodotto ha una colorazione arancio-uniforme, che tende a divenire rossastro a fine inverno. La polpa è color arancio-uniforme, con una tessitura fine e soda, senza semi; anche il succo che se ne ricava è di color arancio. </p>
<p>La zona di produzione dell&#8217;Arancia di Ribera Dop si sviluppa lungo i lati e i versanti dei fiumi, Verdura, Magazzolo, Platani e Carboj e comprende le aree della Provincia di Agrigento e Palermo, nella regione Sicilia. </p>
<p>Il prodotto si caratterizza per il sapore dolce e gradevole e per l&#8217;alto contenuto di vitamina A, B1, B2, vitamina C, sali minerali e zuccheri. </p>
<p>Il <strong>Limone di Siracusa Igp</strong> è il frutto appartenente alla cultivar &#8220;Femminello&#8221; e cloni, coltivati in impianti specializzati nel territorio della provincia di Siracusa in Sicilia. </p>
<p>Il prodotto è caratterizzato dall&#8217;elevata resa in succo, dalla pezzatura medio grossa e dal calendario di raccolta che copre l&#8217;intero arco dell&#8217;anno. Il Limone di Siracusa Igp è infatti prodotto nelle tipologie: Primofiore ( periodo di raccolta che va dal 1 ottobre fino al 14 aprile); Bianchetto o Maiolino o Limone Primaverile (periodo di raccolta che va dal 15 aprile al 30 giugno); Verdello o Limone D&#8217;estate (periodo di raccolta che va dal 1 luglio al 30 settembre). </p>
<p>L&#8217;<strong>Hofer Rindfleischwurst Igp</strong> è una salsiccia cruda spalmabile, prodotta con carni bovine e suine, insaccata in budello sintetico, dal colore rosso intenso. Il sapore è delicatamente speziato, accentuato da una leggera nota pepata. Anche l&#8217;affumicatura a freddo su legna di faggio conferisce all&#8217;Hofer Rindfleischwurst Igp un piacevole aroma affumicato. </p>
<p>La zona di produzione ricade nell&#8217;area urbana di Hof e distretto (Landkreis) di Hofin Germania. </p>
<p>Fondazione Qualivita<br />
P.zza Matteotti 30<br />
53100 Siena</p>
<p>- <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/12/la-carota-novella-di-ispica-igp-e-lolio-montoro-adamuz-dop-sono-stati-inseriti-nei-registri-dellue"><strong>La Carota Novella di Ispica Igp e l&#8217;olio Montoro-Adamuz Dop sono stati inseriti nei registri dell&#8217;Ue</strong></a> </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110205132717"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110205132717?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110205132717" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110205132717&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Feducazione_alimentare_%2Finterventi%2F2011%2F02%2Faltri-quattro-prodotti-inseriti-nei-registri-europei-delle-dop-e-delle-igp"/></p>
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	<title>Mixology by Perrier</title>
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	<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 16:32:07 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Anna Russo</dc:creator>
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    <category>ricorrenze_festivit_celebrazioni</category><category>_il_sommelier_educazione_alimentare</category><category>laurent greco</category><category>mixologia</category><category>mixology by perrier</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/LaurentGreco.jpg" class="left" border="0" width="432" height="288" alt="Laurent Greco" /><br clear="both" />A Roma, nella meravigliosa cornice dell’Hotel “Rome Cavalieri”, si è svolta la prima tappa italiana del programma <strong>Mixology by Perrier</strong>: un’introduzione professionale al suggestivo mondo della “mixologia”, riservata ai barman professionisti e firmata da <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/12/dita-von-teese-testimonial-mondiale-di-perrier"><strong>Perrier</strong></a>, la più celebre e la più esclusiva fra le acque minerali internazionali.</p>
<p>La giornata di formazione romana è stata organizzata da Mr. Drink Service e da Fratelli Rinaldi Importatori, con il contributo e la partecipazione di Perrier. A condurre i lavori è stato chiamato <strong>Laurent Greco</strong>, patron della “Liquid Chef” di Parigi, un autentico mago della mixologia d’avanguardia, conosciuto in tutto il mondo per la sua altissima professionalità nel campo della miscelazione. </p>
<p>Con grande vivacità espositiva e con forte presenza scenica, Laurent Greco ha accompagnato i presenti alla scoperta di quel che rappresenta oggi la mixologia: un concetto utilizzato per la prima volta verso la metà del XIX secolo ma portato alla ribalta internazionale soltanto pochi anni fa, grazie al lavoro pionieristico di alcuni barman inglesi. In pratica, una sorta di “gastronomia liquida”, versatile e sincretica, non troppo diversa – nel mondo del bar – da ciò che rappresenta la cucina fusion. </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/LogoPerrieracolori.gif" class="left" border="0" width="432" height="243" alt="Logo Perrier a colori" /><br clear="both" />Nel corso del workshop, Greco ha declinato le idee di base della mixologia contemporanea sull’utilizzo di Perrier: dalla sublimazione (Perrier abbinata a ingredienti singoli, dalle spiccate virtù gusto-olfattive, p.es. <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2004/01/147707.shtml"><em><strong>tè</strong></em></a>, cetriolo, zenzero, <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2011/01/mixology-by-perrier"><em><strong>peperoncino</strong></em></a>, tartufo, ecc.) fino alle tecniche cosiddette molecolari (con Perrier a lavorare sulla texture degli ingredienti abbinati).</p>
<p>L’esposizione teorico – pratica di Greco è culminata, a fine giornata, in una vera e propria gara di cocktail, che ha visto i presenti impegnarsi, a loro volta, nella preparazione di ricette a base di Perrier. Una giuria tecnica ha esaminato e valutato, in forma rigorosamente anonima, tutte le preparazioni, e ha sancito la vittoria di Domenico Maura, Capo Barman dell’Aldrovandi Palace Hotel di Roma. Al secondo e al terzo posto si sono classificati, rispettivamente, Tiziano Cardinali e Giuliano Frassineti.</p>
<p>Il grande successo riscosso dal primo workshop italiano Mixology by Perrier costituisce la premessa migliore per replicarlo nelle altre principali città del nostro Paese, al fine di diffondere l’innovativo connubio fra l’arte della mixologia e l’inimitabile potere rinfrescante delle bollicine Perrier.</p>
<p>Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna.</p>
<p><em>Info</em>:<br />
e-mail info@rinaldi.biz<br />
www.rinaldi.biz</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110116163207"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110116163207?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110116163207" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110116163207&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Feducazione_alimentare_%2Finterventi%2F2011%2F01%2Fmixology-by-perrier"/></p>
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	<description>A Roma, nella meravigliosa cornice dell’Hotel “Rome Cavalieri”, si è svolta la prima tappa italiana del programma Mixology by Perrier: un’introduzione professionale al suggestivo mondo della[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Il  Porto  Taylor’s  al  primo  posto per  Robert  Parker</title>
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	<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 16:00:02 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Anna Russo</dc:creator>
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    <category>educazione_alimentare_leggere_di_gusto</category><category>_il_sommelier_educazione_alimentare</category><category>consumi_tendenze_educazione_alimentare</category><category>educazione_alimentare_qualit_sicurezza</category><category>drinks business magazine</category><category>il  porto  taylor’s  al  primo  posto per  robert  parker</category><category>vini di porto</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/TaylorsLogo.jpg" class="left" border="0" width="432" height="361" alt="Taylor&#39;s - Logo" /><br clear="both" />Nel numero di dicembre 2010 di <strong>Drinks Business Magazine</strong>, il grande critico americano <strong>Robert Parker</strong> – probabilmente il maggiore trend setter mondiale del mondo del vino – ha stilato la sua personale graduatoria di tutte le Aziende top del pianeta. </p>
<p>Nella sua personale classifica compaiono i più bei nomi delle più celebri regioni vitivinicole internazionali: Bordeaux, Borgogna, Provenza, Champagne, Toscana, Australia, California, ecc. </p>
<p>Ebbene, al primo posto assoluto della singolare superlista di Parker campeggia – per il terzo anno consecutivo – il nome della più prestigiosa Casa di vini di Porto: <strong>Taylor’s</strong>!</p>
<p>Ciò significa che, negli assaggi di Robert Parker, la Taylor’s è risultata nel 2010 la migliore Azienda vinicola mondiale. </p>
<p>Fondata nel 1692, la Taylor’s è da sempre sinonimo di vini di Porto di eccellenza. </p>
<p>Azienda ancora oggi a conduzione familiare, proprietaria delle Quintas (tenute) più pregiate della regione portoghese dell’Alto Douro, la Taylor’s produce le sue uve e i suoi vini di Porto con quella accuratezza e quella competenza che la rendono assolutamente unica al mondo. </p>
<p>Apprezzati dai conoscitori di tutti i continenti, i suoi prodotti ottengono regolarmente i maggiori riconoscimenti alle aste, nelle competizioni internazionali e sulla stampa specializzata di ogni Paese.</p>
<p>I vini di Porto Taylor’s sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna.</p>
<p><em>Info</em>:<br />
e-mail info@rinaldi.biz<br />
www.rinaldi.biz</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110116160002"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110116160002?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110116160002" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110116160002&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Feducazione_alimentare_%2Finterventi%2F2011%2F01%2Fil-porto-taylor%25e2%2580%2599s-al-primo-posto-per-robert-parker"/></p>
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	<title>Magico peperoncino</title>
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	<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 15:44:04 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Anna Russo</dc:creator>
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    <category>focus_alimenti</category><category>focus_aromi_e_spezie</category><category>cerasela</category><category>diavoletto</category><category>diavulicchiu</category><category>magico peperoncino</category><category>mericanil.</category><category>peperoncino e  cosmetologia</category><category>peperoncino e cucina mediterranea ed orientale</category><category>peperoncino e fitoterapia</category><category>peperoncino e medicina ayurvedica</category><category>peperoncino e medicina popolare</category><category>peperoncino e medicina tradizionale cinese</category><category>peperoncino e oncologia</category><category>spezie</category><category>zafarano</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/600pxCharleston_Hot_peppers_white_background.jpg" class="left" border="0" width="432" height="274" alt="Capsicum annuum" /><br clear="both" /><i> Il peperoncino stimola<br />
lo spirito ed il sangue. </i><br />
Medicina ayurvedica </p>
<p>Il <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2004/06/162061.shtml"><em><strong>peperoncino</strong></em></a> (<i>Capsicum annuum</i>), è un frutto appartenente alla famiglia delle Solanacee: dopo il sale marino è, in Italia, il prodotto alimentare più utilizzato per insaporire le vivande con il suo inconfondibile gusto piccate.</p>
<p>Il nome botanico deriva dal greco <i>kaptein</i>= mordere, per il suo sapore piccante e/o dal latino <i>capsicus </i>= foraggio a capsula, per la forma allungata del frutto.</p>
<p>Usato come alimento fin dai tempi antichissimi (era conosciuto in Messico 9.000 anni fa), già diffuso in Asia e Africa, arriva in Europa dal Nuovo continente intorno al 1514, sulle caravelle di Cristoforo Colombo, grazie al medico di bordo Chanca di Siviglia.</p>
<p>Conosciuto fin dall&#8217;inizio come <i>pepe delle Indie</i>, ha avuto rapida diffusione, diventando la droga dei poveri.</p>
<p>È un ingrediente del <i>chili</i>, salsa tipica messicana, e dell’<i>harissa </i>, salsa piccantissima nordafricana.</p>
<p>Nel sud Italia, dov’è coltivato ed usato abbondantemente, viene chiamato <i>diavoletto, diavulicchiu, cerasela, zafarano, mericanil</i>. </p>
<p>Contiene un concentrato di nutrienti di grande valore, tra i quali sostanze alcaloidi: la <i>capsicina</i>, sostanza oleosa rubefacente,  la <i>capsaicina</i>, alla quale si deve il sapore bruciante, la <i> capsantina </i> . </p>
<p>100 grammi di peperoncino contengono: 15g di sostanze azotate, 1,2g di olio essenziale, 12,5g di olio fisso, 20g di cellulosa, 35g di sostanze non azotate, 0.05g di capsaicina, oleoresina, capsantina, colorante carotenoide rosso, quercitina, esperidina, erodietina, acido malonico, citroflavonoidi, lecitina, vitamina C, vitamina PP, vitamina E, vitamina K, vitamine B¹, B², vitamina P, vitamina A, sali minerali.</p>
<p>Secondo la medicina tradizionale cinese i cibi dal sapore piccante stimolano le funzioni respiratorie e l’intestino crasso e il peperoncino rosso viene normalmente utilizzato contro la depressione, essendo stimolante e tonico.</p>
<p>Il diavoletto migliora tutte le funzioni vitali: aumenta la resistenza alle infezioni; favorisce la funzionalità delle vie respiratorie;  interviene a livello di pressione arteriosa;  abbassa i livelli di colesterolo;  favorisce la digestione, grazie all’azione stomachica;  combatte il raffreddore e fluidifica il muco delle vie respiratorie; rinforza le pareti dei vasi sanguigni e migliora la circolazione sanguigna;  ha potere afrodisiaco. </p>
<p>Il celebre medico fitoterapeuta Henri Leclerc ha guarito molti alcolisti somministrando tintura madre di capsicum annuum. </p>
<p>Il capsicum è utilissimo per la prevenzione e la cura dell&#8217;arteriosclerosi.</p>
<p>Usato sulla pelle produce un effetto revulsivo: dilata i capillari e riscalda, lenendo dolori reumatici, nevralgie, geloni, artrite. Svolge un&#8217;azione benefica sul cuoio capelluto: nei popoli che consumano molto peperoncino la calvizie è rara. </p>
<p>Il prof. Giulio Tarro, oncologo di fama internazionale, sostiene che il capsicum assicura un rafforzamento delle difese immunologiche contro le degenerazioni tumorali.</p>
<p>La tradizione popolare lo indica quale rimedio rapido ed efficace contro le distorsioni. </p>
<p>Nell&#8217;intestino il peperoncino svolge un&#8217;azione antiputrefattiva ed antifermentativa e combatte la diarrea infettiva. </p>
<p>Esercita azione cicatrizzante su piaghe, ferite, emorroidi, ragadi e fistole; opera come decongestionante e antinfiammatorio contro laringiti, raucedini e tossi spasmodiche. </p>
<p>È consigliato nella cura preventiva dell&#8217;infarto e delle malattie cardiovascolari. </p>
<p>Molte testimonianze documentano la guarigione in soggetti sofferenti di vene varicose.</p>
<p>Viene usato in cosmetologia nella composizione di balsami, linimenti, cataplasmi, maschere di bellezza e impacchi indicati per acne, capelli opachi, cellulite, massaggi rubefacenti.</p>
<p>- <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2004/06/162061.shtml"><strong>Il diavoletto rosso del peperoncino</strong></a></p>
<p>- <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/focus_aromi_e_spezie"><strong>Focus spezie ed erbe aromatiche</strong></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110116154404"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110116154404?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110116154404" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110116154404&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Feducazione_alimentare_%2Finterventi%2F2011%2F01%2F149916.shtml"/></p>
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Medicina ayurvedica 
Il peperoncino (Capsicum annuum), è un frutto appartenente alla famiglia delle Solanacee: dopo il sale marino è, in Italia, il[...]</description>
	
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	<title>La dieta per prevenire l&#039;influenza</title>
	<link>http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2011/01/409781</link>
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	<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 20:11:43 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Anna Russo</dc:creator>
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    <category>alimentazione_e_salute</category><category>cronobiologia</category><category>cromobiologia</category><category>diete</category><category>educazione_alimentare_alimentazione_e_vi</category><category>alimentazione e salute</category><category>dieta</category><category>influenza stagionale</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/fagiolimessicani.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="fagioli-messicani" /><br clear="both" />Aumentare le calorie consumate, iniziando la mattina con <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2008/04/327678.shtml"><em><strong>latte</strong></em></a>, <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2005/12/236725.shtml"><em><strong>miele</strong></em></a> o <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2008/02/322433.shtml"><em><strong>marmellata</strong></em></a> e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta, aiuta a rafforzare, con l&#8217;apporto di vitamine, le difese immunitarie dal rischio dell&#8217;insorgenza dell&#8217; influenza favorita dal freddo che staziona sulla penisola. </p>
<p>E&#8217; quanto consiglia la Coldiretti in riferimento al forte aumento dei casi di influenza stagionale che, secondo gli esperti, dovrebbe mettere a letto nel corso dell’inverno dai 2 ai 5 milioni di italiani, mentre per tutti gli altri, la stagione fredda riserverà solo i comuni malanni invernali: tosse, raffreddore o qualche grado di febbre. </p>
<p>Oltre a <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/galleria/FruttaeVerdura"><em><strong>frutta e verdura</strong></em></a> ricca di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l&#8217;influenza non devono mancare – continua la Coldiretti - latte, <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2004/04/154453.shtml"><em><strong>uova</strong></em></a> e alimenti ricchi di elementi probiotici quali <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/09/168446.shtml"><em><strong>yogurt</strong></em></a> e <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2008/04/327376.shtml"><em><strong>formaggi</strong></em></a> come il <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2006/03/249118.shtml"><em><strong>parmigiano</strong></em></a> e, per alcuni esperti, anche il miele e l&#8217;<a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2007/01/281542.shtml"><em><strong>aglio</strong></em></a>, che contiene una sostanza, l&#8217;allicina, particolarmente attiva nella prevenzione. </p>
<p>Con la discesa del termometro arriva anche il &#8220;permesso&#8221; ad aumentare le calorie consumate in relazione ad attività, sesso, età e necessità personali. Fondamentale - sottolinea la Coldiretti - è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (<a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/06/crespelle-agli-spinaci-e-mozzarella-di-bufala"><em><strong>spinaci</strong></em></a>, <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2007/08/303774.shtml"><em><strong>cicoria</strong></em></a>, <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/09/cannelloni-e-gelato-alla-zucca"><em><strong>zucca</strong></em></a>, ravanelli, <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2009/08/parmigiana-di-mozzarella-di-bufala-campana-con-melanzane-e-zucchine"><em><strong>zucchine</strong></em></a>, <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2007/04/293048.shtml"><em><strong>carote</strong></em></a>, <a href="http://educazionealimentare.blog.dada.net/permalink/315118.html#more"><em><strong>broccoletti</strong></em></a>, ottimi anche <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2005/03/200694.shtml"><em><strong>cipolle</strong></em></a> e <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2006/08/264994.shtml"><em><strong>aglio</strong></em></a> possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2004/03/150930.shtml"><em><strong>antiossidanti</strong></em></a> che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull&#8217;organismo. </p>
<p>Nella dieta - prosegue la Coldiretti - non vanno trascurati piatti a base di <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2005/09/226457.shtml"><em><strong>legumi</strong></em></a> (fagioli, <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2006/08/265050.shtml"><em><strong>ceci</strong></em></a>, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l&#8217;organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. </p>
<p>Per la frutta - evidenzia la Coldiretti - di grande importanza per il grande contenuto di vitamina C, è il consumo di frutta di stagione come i <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2004/11/182850.shtml"><em><strong>kiwi</strong></em></a>, clementine e arance rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico. Va anche ricordato che in un soggetto normale l&#8217;assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8- 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui - conclude la Coldiretti - una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene. </p>
<p>COLDIRETTI NEWS<br />
www.coldiretti.it<br />
http://www.coldiretti.it/</p>
<p>- <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2006/01/239349.shtml"><strong>Preveniamo l&#8217;influenza a tavola!</strong></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110107201143"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110107201143?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110107201143" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110107201143&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Feducazione_alimentare_%2Finterventi%2F2011%2F01%2F409781"/></p>
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	<title>Boicottare  le  guide  del  vino?</title>
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	<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 19:06:58 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Anna Russo</dc:creator>
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    <category>percorsi_didattici</category><category>educazione_alimentare_leggere_di_gusto</category><category>_il_sommelier_educazione_alimentare</category><category>consumi_tendenze_educazione_alimentare</category><category>educazione_alimentare_qualit_sicurezza</category><category>gambero rosso</category><category>guida vini d’italia 2011</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/Pignoletto_Grappoli.JPG" class="left" border="0" width="432" height="345" alt="Pignoletto_Grappoli" /><br clear="both" />Scriviamo con riferimento alla recente lettera aperta di Francesco Lambertini, titolare della Tenuta Bonzara, a Daniele Cernilli, direttore responsabile della <strong>Guida Vini d’Italia 2011</strong> del <strong>Gambero Rosso</strong>. </p>
<p>In tale lettera il produttore felsineo ha stigmatizzato il trattamento negativo che la Guida ha riservato ai vini dei Colli Bolognesi negli ultimi due anni, da quando cioè è cambiato il responsabile regionale degli assaggi della nota pubblicazione romana; e ha preannunciato che – pur essendo lui un “sopravvissuto” nei giudizi della Guida in questione – non invierà più i campioni in degustazione per il futuro prossimo, in modo da alleviare così il “pietoso ufficio” di chi è costretto suo malgrado a valutare prodotti che non apprezza. </p>
<p>Sulla presa di posizione di Lambertini si sono prontamente allineati Francesco Cavazza Isolani, presidente del Consorzio dei Vini dei Colli Bolognesi, e alcuni dei maggiori produttori della zona, che hanno aderito all’idea di boicottare il rituale invio delle bottiglie alle selezioni annuali del Gambero Rosso.</p>
<p>Quanto sta accadendo fra i filari e nelle cantine del comprensorio petroniano è un sintomo. Un sintomo di un mondo che cambia, e non solo all’ombra delle Due Torri. Chi si sarebbe permesso, soltanto qualche anno fa, di contestare così platealmente e unitariamente l’insondabile responso oracolare dell’autorevole annuario capitolino? </p>
<p>Chi si sarebbe lanciato a dichiarare così apertamente – citiamo a caso quanto pubblicato in questi giorni – “non si può liquidare in questo modo una intera zona e il lavoro appassionato di tante persone e di tante famiglie che sta dietro a ogni bottiglia di vino di qualità”; oppure “i consumatori sono sempre più preparati e prendono il giudizio delle tante guide con il giusto distacco”; oppure ancora “forse le guide in generale non meritano tanto clamore”?</p>
<p>Il fatto è che la situazione sempre più dura del mercato del vino sta facendo giustizia dei tanti, troppi luoghi comuni che hanno prosperato indisturbati finché le cose andavano bene. Adesso che i consumi faticano a tenere il passo, adesso che il sistema – Paese, anziché sostenere le sue aziende, sembra penalizzarle ulteriormente con provvedimenti e con vincoli sconsiderati, adesso che la concorrenza si fa spietata, i produttori, semplicemente, si sono stufati di ascoltare la lezioncina di qualcuno che riceve campioni gratuiti e trancia giudizi sommari di ammissione o di bocciatura di un intero territorio. Se in tempi normali i verdetti annuali delle guide provocavano bisbigli, mugugni e ammiccamenti, in tempi di bufera commerciale sollevano vere e proprie bufere polemiche.</p>
<p>Questo dal lato della produzione. Ma anche dal lato dei consumi ci sono novità. Negli ultimi anni i neoappassionati del vino, i viandanti delle cantine dell’ultima ora, i parvenu di ogni tipo si sono buttati in massa alla scoperta delle delizie di vigneti, botti e barrique, con il lodevole zelo dei neofiti ma anche con le intemperanze e le rigidità dei medesimi. Ivi compresa l’osservanza maniacale e assoluta dei punteggi e delle classifiche delle guide. Ora le cose stanno cambiando, e sembra che il “guidismo” più esasperato stia perdendo terreno. </p>
<p>C’è la crescente consapevolezza che le guide sono sì uno strumento importante di orientamento dell’opinione pubblica, ma anche che non sono più l’unico vangelo in  materia: molte sono infatti le fonti alternative di conoscenza del vino, scritte, orali, aneddotiche, personali, materiali… Per dirne una, a conferma del nuovo corso: la guida Slow Wine, uscita con la sua prima edizione nell’ottobre 2010, dichiara nell’introduzione di non voler  giudicare i vini attraverso la lente dei punteggi, ritenuta “limitante”. E infatti di punteggi nel volume di Slow Food non ce ne sono.</p>
<p>E torniamo allora all’interrogativo di apertura di questo articolo: boicottare le guide del vino? Noi non sappiamo, né ci mettiamo a prevedere con la sfera di cristallo, se il trambusto scoppiato sui Colli Bolognesi sarà utile e contagioso per tutto il mondo di Bacco. Certo c’è la speranza che le guide di settore - anche grazie a questi importanti spunti di dibattito e di discussione allargata – vengano ricondotte a un ambito che riteniamo per loro più naturale: quello cioè di essere dei comodi baedeker, e al limite (nella versione punteggi e classifiche) degli eleganti giochi di società. Non diversamente dai cento libri, o cento quadri, o cento film, o cento canzoni da salvare…</p>
<p><em>Piero Valdiserra</em> </p>
 
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	<title>I vini Carpineto dalle terre del Chianti in tutto il mondo</title>
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	<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 18:53:08 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Anna Russo</dc:creator>
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    <category>percorsi_didattici</category><category>_il_sommelier_educazione_alimentare</category><category>consumi_tendenze_educazione_alimentare</category><category>educazione_alimentare_qualit_sicurezza</category><category>dudda</category><category>terre del chianti</category><category>toscana</category><category>vini carpineto</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/Carpineto_fondatori.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="Carpineto_fondatori" /><br clear="both" />Nella bella e verdeggiante <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/01/toscana.-anima-del-vino"><strong>Toscana</strong></a>, e precisamente nella provincia dell&#8217;ammaliante città cosmopolita di <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/09/tutta-la-qualita-del-montecucco-doc-al-firenze-wine-town"><strong>Firenze</strong></a>, in quella &#8220;microregione&#8221; denominata: <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2006/04/251142.shtml"><strong>Chianti</strong></a> o sarebbe meglio dire: <strong>&#8220;Chiantishire&#8221;</strong> per via della preponderante presenza di coloni  e migranti di lusso che perlopiù si esprimono nella lingua della &#8220;perfida Albione&#8221; (n.d.r.: L&#8217;Inghilterra), od anche di altri paesi del nostro vecchio continente e al di fuori di esso, esiste ed opera la <strong>Carpineto</strong>.</p>
<p>Quest&#8221;Azienda vitivinicola di prim&#8217;ordine, che ha sede a <strong>Dudda</strong>, piccola frazione di Greve in Chianti,  considerata la &#8220;capitale&#8221; di questa rigogliosa terra baciata dal solleone, che tra i suoi buoni frutti  dona quello dei numerosi filari d&#8217;uva che grazie al solerte operato dell&#8217;uomo e dei suoi più recenti macchinari, si trasforma&#8230; si tramuta in quel buon <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2006/04/253156.shtml"><em><strong>vino</strong></em></a> che gran parte del mondo ci invidia. </p>
<p>Qui a Dudda, c&#8217;è il &#8220;regno&#8221; delle due famiglie imprenditrici: la pugliese <strong>Zaccheo</strong> e la veneta <strong>Sacchet</strong>, gli artefici della “celebrata” Carpineto,  che con la sua ampia produzione di bottiglie contenente il suo eccellente &#8220;nettare di <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2004/09/176408.shtml"><strong>Bacco</strong></a>&#8220;, ha ormai di fatto già conquistato il mondo. </p>
<p>Fondata in prossimità di alcune rovine che hanno rappresentato e restano a perenne testimonianza dello splendore dell&#8217;antica Roma, e nel corso degli anni del &#8220;boom&#8221; econonomico, quegli anni&#8217;60 oggi così mitizzati, hanno così gettate le basi dell&#8217;odierna azienda di fatto conosciuta &#8220;everywhere&#8221; (n.d.r.: dovunque &#8230;, in ogni dove). </p>
<p>Sono al momento ben 70 i Paesi del nostro globo terracqueo dove grazie ad un&#8217;adeguata promozione marketing - l&#8217;azienda chiantigiana è così &#8220;penetrata&#8221;, portando il suo buon gusto e sopratutto i suoi buoni sapori nei deschi di famiglie diversissime dalle nostre. </p>
<p>Giovanni C. Sacchet e Antonio M. Zaccheo, sono i due &#8220;pionieri&#8221; di questa &#8220;bella avventura&#8221; giunta sin qui a dieci anni dall&#8217;avvento del cosidetto: &#8220;terzo millennio&#8221;. L&#8217;annata del vero debutto è stata quella dell&#8217;anno 1967 quando fu costruita la prima cantina e fu realizzato il primo impianto tecnico parallelo ai primi loro vigneti. Dal 1984 cominciano ad arrivare i primi riconoscimenti a livello internazionale, ed intanto l&#8217;azienda in questione estende i suoi &#8220;tentacoli&#8221; in altre aree di questa  bella regione. </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/enoturismo.jpg" class="left" border="0" width="250" height="225" alt="enoturismo_Carpineto" />Solo due anni orsono il &#8220;tandem&#8221;: Sacchet &#038; Zaccheo&#8221; con la nuova generazione, Antonio e Margherita, hanno lanciato il vino bianco &#8220;Dogajolo&#8221;, che sta avendo un ottimo successo  da parte di enologi e giornalisti esperti. Viene fatto con uve &#8220;chardonnay&#8221;, &#8220;Grechetto&#8221; e &#8220;Sauvignon bianco&#8221;, è fornito di grande aroma e piacevolmente fruttato, corposo e con un&#8217;equa acidità. </p>
<p>Il &#8220;Dogajolo toscano rosso&#8221; è invece quasi tutto derivato dal Sangiovese, così morbido, fruttato e ben maturo. Dalle cantine della Carpineto escono anche altri vini, come il &#8220;Chianti Classico&#8221;, il &#8220;Rosso di Montepulciano&#8221; il &#8220;Novello di Toscana&#8221;, il &#8220;Rosato&#8221;, la &#8220;Vernaccia di San Gimignano&#8221;, Il &#8220;Vin Santo&#8221;, Il &#8220;Brunello da Montalcino&#8221;, i vari &#8220;Farnito&#8221;, e diverse categorie di spumanti. Zaccheo e Sacchet producono anche anche  un olio, diremo &#8220;sopraffino&#8221;, o meglio di di ottima qualità. I principali mercati dei loro vini &#8220;best sellers&#8221;, sono nel Regno Unito, in Germania, nella lontana Australia, Svizzera. Stati Uniti d&#8217;America, ecc. </p>
<p>Telefonando al numero: 055 /8549062 è possibile prenotare  un&#8217;accurata visita alla proprietà di Dudda, a scopo didattico e non solo. Per altre informazioni collegarsi al loro sito web:  www.carpineto.com. </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/chianticlassicoriserva.png" class="left" border="0" width="163" height="432" alt="chianti-classico-riserva" /><br />
<strong>CARPINETO: I GRANDI VINI DI TOSCANA</strong></p>
<p>Dudda, un paesino ameno  posto a 367 metri s.l.m. si trova nel cuore del Chianti in Toscana. Questa piccola borgata è una frazione del comune di Greve. La provincia è quella di Firenze, città di levatura mondiale con un territorio e l&#8217;intera regione che sono di una bellezza unica. -&#8221;&#8230;. et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni.&#8221;-. Così ebbe a dire il &#8220;grande&#8221; Leonardo, gloria immensa ed inimitabile, dell&#8217;italico ingegno che nacque in quel dell&#8217;aretina Vinci e che peregrinò quasi ovunque lungo la nostra penisola. </p>
<p>Dudda è un borgo se non felice almeno è sereno, così collocato tra il verde rigoglioso dei colli chiantigiani, la vicinanza della Valdarno e della bella Firenze. Qui nei lontani anni&#8217;60 hanno preso dimora e creato lavoro i componenti della famiglia Zaccheo provenienti dal &#8220;Tacco&#8221;, con una puntatina o meglio una sosta nel Lazio. </p>
<p>Qui in terra di Toscana si sono poi incontrati con un&#8217;altra famiglia, quella dei bellunesi Sacchet; e dal loro saperci fare, dalle loro idee e dal loro costrutto è pian piano nato e si è sviluppato il concetto attuale dell&#8217;Azienda vitivinicola: &#8220;Carpineto&#8221;. In uno dei libri della &#8220;Sacra Bibbia&#8221;, e vi parliamo dell&#8217; &#8220;Ecclesiaste&#8221;, in un suo passo potete così leggere: -&#8221;Che vita è quella di chi è privo del vino&#8221;-. </p>
<p>Già che vita è esser astemi o rimanere sobri quando senza eccedere quindi senza ubriacarsi e predisporsi a malanni gravi, si può godere di cotanto vinello?. Il  successo dei vini &#8220;Carpineto&#8221; è stato &#8220;step by step&#8221;, e la sua lunga ed inarrestabile marcia è iniziata nei lontani anni &#8216;60. </p>
<p>Le famiglie Sacchet e Zaccheo hanno visto nel 1967 la realizzazione della prima cantina e un pò alla volta, ricevendo anche importanti premi ed encomi in Italia e all&#8217;estero, sono giunti sino ai giorni nostri, entrando anche da vincitori nei mercati locali di ben 70 Paesi del mondo intero. Bravi dunque questi due nuclei familiari, che con audacia iniziale e successiva tenacia hanno raggiunto simili obiettivi e traguardi. </p>
<p>Dalle cantine Carpineto escono ogni anno oltre 2 milioni bottiglie in stragrande maggioranza vendute fuori dal nostro Paese.<br />
Di recente li si è potuti degustare a Milano presso il ristorante: &#8220;Il Calabrone&#8221;.  Ottimi vini che trasmettevano i profumi e i sapori della terra chiantigiana. Come si sa i sono i protagonista della tavola e il “Dogaiolo toscano bianco” lo è stato veramente.</p>
<p>Prodotto da uve &#8220;Chardonnay&#8221;, &#8220;Grechetto&#8221; e &#8220;Sauvignon bianco&#8221;, è fornito di grande aroma e piacevolmente fruttato, corposo e con un&#8217;equa acidità. Il &#8220;Dogajolo toscano rosso&#8221; è invece quasi tutto derivato dal Sangiovese, così morbido, fruttato e ben maturo. </p>
<p>La piacevole sorpresa per il palato sono stati  &#8220;Chianti Classico&#8221;, il &#8220;Rosso di Montepulciano&#8221; il &#8220;Novello di Toscana&#8221;, il &#8220;Rosato&#8221;, la &#8220;Vernaccia di San Gimignano&#8221;, il &#8220;Vin Santo&#8221;, Il &#8220;Brunello da Montalcino&#8221;, i vari &#8220;Farnito&#8221;, e diverse categorie di spumanti di rara raffinatezza. Zaccheo e Sacchet producono  anche  un olio, diremo &#8220;sopraffino&#8221;, o meglio di di ottima qualità e poi un importante grappa. </p>
<p>I principali mercati dei loro vini &#8220;best sellers&#8221;, sono nel Regno Unito, in Germania, nella lontana Australia, Svizzera, Stati Uniti d&#8217;America, ecc. </p>
<p>Telefonando al numero: 055 /8549062 è possibile prenotare un&#8217;accurata visita alla proprietà di Dudda a   scopo didattico e non solo. Un&#8217;ultima  citazione di San Paolo di Tarso: &#8220;L&#8217;uso moderato del vino giova alla salute&#8221;-. Noi siamo perfettamente d&#8217;accordo, dunque &#8220;evviva il buon vino&#8221;. </p>
<p><strong>LA STORIA</strong></p>
<p>La Carpineto, una delle più importanti realtà vitivinicole della Toscana, è formata da quattro Aziende Agricole dislocate nelle zone più vocate alla produzione di vini doc, docg e olio extra vergine d&#8217;oliva.<br />
Dalle cantine di Dudda (Greve in Chianti), Gaville (vicino al Villaggio Etrusco), Montepulciano/Chianciano e Gavorrano (Maremma), tutte “arredate” con le più moderne tecnologie, escono vini rossi importanti,  di alta qualità come il Chianti Classico,  il Super Tuscans,  il Rosso e il Nobile di Montepulciano,  vini varietali di grande struttura e vini bianchi come il Dogaiolo Bianco.</p>
<p>La storia della Carpineto inizia nel 1967 quando i soci fondatori,  Giovanni Carlo Sacchet e Antonio Mario Zaccheo,  si conoscono in Toscana,  tutti e due innamorati di questa terra che ha sempre avuto un forte richiamo mondiale per l&#8217;arte,  i monumenti,  i borghi medioevali,  le dolci colline che si rincorrono e  vigneti dalla grandissima potenzialità nelle diverse aree disseminate un po&#8217; su tutto il territorio,  dal Chianti al Montalcino,  passando per Montepulciano fino giù in Maremma,  che danno vini di notevole qualità.</p>
<p>E&#8217; soprattutto la passione per il vino che li accomuna fortemente e fa scattare la scintilla di dire  “abbiamo esperienze diverse ma affine tra loro, siamo bravi, ce la possiamo fare”.</p>
<p>Sacchet, originario della provincia di Belluno,  enologo per vocazione e studi alla scuola di  enologia a Conegliano,  si forma professionalmente in Toscana. Zaccheo, pugliese, nell&#8217;azienda di famiglia si è sempre occupato di vino, della coltivazione della vite, della produzione e commercializzazione del vino. </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/logocarpineto.gif" class="left" border="0" width="250" height="225" alt="logo-carpineto" />Innamorati del territorio e della vitivinicoltura Toscana,  decidono di dar vita ad un ambizioso  progetto per la produzione di un Chianti Classico di livello internazionale,  rivisitando in chiave moderna tutta la filiera produttiva del Chianti,  rimasto fino ad allora troppo tradizionale e legato a vecchi schemi.<br />
L&#8217;ambizioso progetto prese  forma e sostanza partendo dalla convinzione che quest&#8217;antica terra Toscana,  ricca di tradizioni,  di prodotti tipici e con un forte radicamento enogastronomico,  possedesse un enorme potenziale per la produzione di veri grandi vini rossi,  con profumi e sapori legati al territorio largamente superiori agli standard del tempo.</p>
<p>I numerosi premi e riconoscimenti, testimoniano la grande qualità e le caratteristiche organolettiche dei vini rossi Carpineto,  con un invecchiamento che va dai 6 ai 12 mesi, oltre il limite richiesto dalle regole dei vari disciplinari,  sempre affidabili e costanti nel tempo.</p>
<p>Oggi la Carpineto, azienda leader conosciuta in tutto il mondo, produce circa 2 milioni bottiglie, di cui l&#8217;80% vendute all&#8217;estero in 70 Paesi. </p>
<p><em>Enzo Russo</em>  </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110107185308"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110107185308?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110107185308" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110107185308&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Feducazione_alimentare_%2Finterventi%2F2011%2F01%2Fi-vini-carpineto-dalle-terre-del-chianti-in-tutto-il-mondo"/></p>
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	<description>Nella bella e verdeggiante Toscana, e precisamente nella provincia dell&amp;#8217;ammaliante città cosmopolita di Firenze, in quella &amp;#8220;microregione&amp;#8221; denominata: Chianti o sarebbe[...]</description>
	
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	<title>Bere Spumante ospite della trasmissione Occhio alla Spesa</title>
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	<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 19:17:27 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Anna Russo</dc:creator>
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    <category>e_teca</category><category>educazione_alimentare_leggere_di_gusto</category><category>educazione_alimentare_a_tavola_con_le_ce</category><category>consumi_tendenze_educazione_alimentare</category><category>cenone di fine anno</category><category>occhio alla spesa</category><category>sparkle bere spumante</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/spumante_italiano.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="spumante_italiano" /><br clear="both" /><strong>LA GUIDA SPARKLE BERE SPUMANTE OSPITE DELLA TRASMISSIONE OCCHIO ALLA SPESA</strong></p>
<p><strong>UN INVITO PER IL CENONE DI FINE ANNO:</strong></p>
<p><strong>A CAPODANNO BRINDIAMO CON BOLLICINE ITALIANE<br />
E IL VINO DELL’EMOZIONE È IL COMARÌ DEL SALEM EXTRA BRUT DEL 2005</strong></p>
<p>La puntata del 30 <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2003/12/146482.shtml"><em><strong>dicembre</strong></em></a> della fortunata trasmissione <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/10/la-spesa-dop-in-diretta-su-rai-uno"><strong>“Occhio alla Spesa”</strong></a>, una delle più seguite della rete ammiraglia della Rai, sarà dedicata alle <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2009/10/tutti-conquistati-dalle-bollicine"><em><strong>bollicine</strong></em></a>. Argomento quanto mai caldo alla vigilia del 31 <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2003/12/146489.shtml"><em><strong>dicembre</strong></em></a>, quando saranno milioni le bottiglie di spumante che verranno stappate per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.</p>
<p>Ospite della puntata sarà <strong><a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/11/e-a-roma-lappuntamento-piu-frizzante-dellanno">Francesco D’Agostino</a></strong>, direttore della rivista <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/07/nuovamente-in-edicola-cucina-vini"><strong>Cucina &#038; Vini</strong></a> e curatore della guida Sparkle-Bere Spumante, indispensabile vademecum per chiunque voglia approfondire la propria conoscenza sull’affascinante mondo delle bollicine. A lui spetterà il compito, incalzato dal conduttore <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2009/10/il-pranzo-della-domenica-la-nuova-rubrica-di-occhio-alla-spesa-in-onda-su-rai-uno-con-i-prodotti-dop-igp-stg"><strong>Alessandro Di Pietro</strong></a>, di raccontare i territori, le tecniche e i segreti dell’universo spumantistico. Ed è lui a consigliare, per la notte più lunga e festaiola dell’anno, il consumo di bollicine made in Italy.</p>
<p>“La produzione nazionale – conferma D’Agostino – può vantare un’elevata qualità media e, rispetto ai cugini francesi, una varietà che la rende ancora più interessante. Proprio per questo è divertente pensare a un cenone tutto a base di prodotti nostrani. Si può partire con un buon <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2010/11/e-a-roma-lappuntamento-piu-frizzante-dellanno"><strong>Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore </strong></a>ad accompagnare l’antipasto. Quindi un Franciacorta in abbinamento al primo piatto, cui potremo far seguire un Trento da utilizzare con un secondo di pesce. Se poi si ha in programma anche una portata di carne, allora spostiamoci sui rosé dal momento che i nostri produttori ne propongono di ottimi. E anche per il dolce, nessun problema: un Asti di qualità sarà perfetto per chiudere alla grande la nostra cena di fine anno”.</p>
<p>Una vera parata di stelle che soddisferà il palato degli Italiani, grandi amanti delle bollicine come ha dimostrato lo straordinario successo del 4 dicembre, quando la guida <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2009/11/sparkle-bere-spumante-2010-le-5-sfere"><strong>Sparkle-Bere Spumante</strong></a> è stata presentata a Roma da Athenaeum, con una degustazione che ha visto centinaia di appassionati affollare i saloni del St. Regis Grand Hotel e degustare le tante etichette presenti alla serata.</p>
<p>Ma se dovessimo scegliere una sola bollicina per la nostra cena di fine 2010?</p>
<p>“Domanda difficile – conclude D’Agostino – se si considera che l’edizione 2011 della nostra guida ha premiato ben 39 etichette che hanno raggiunto l’eccellenza assoluta. Ma se proprio devo dare un nome, allora punto le mie fiches su quella che si è aggiudicata il premio come <strong>“Vino dell’Emozione”</strong> per il nostro panel. Sto parlando del <strong>Franciacorta “Comarì del Salem” Extra Brut 2005</strong> dell’azienda Uberti. Elegante, di grande personalità e struttura con sentori di pesca, pera, mela ma anche di pasticceria, con ricordi di frutta secca e caramello e un’esplosione finale di frutta tropicale. Un vino così potrà accompagnare tutta la cena e farvi iniziare nel migliore dei modi il nuovo anno”.</p>
<p>MG Logos di DACAR 2005 srl<br />
segreteria@mglogos.it </p>
<p>- <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/galleria/Cucina_Vini"><strong>Fotogallery Cucina &#038; Vini</strong></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101229191727"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101229191727?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101229191727" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101229191727&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Feducazione_alimentare_%2Finterventi%2F2010%2F12%2Fbere-spumante-ospite-della-trasmissione-occhio-alla-spesa"/></p>
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	<description>LA GUIDA SPARKLE BERE SPUMANTE OSPITE DELLA TRASMISSIONE OCCHIO ALLA SPESA
UN INVITO PER IL CENONE DI FINE ANNO:
A CAPODANNO BRINDIAMO CON BOLLICINE ITALIANE
E IL VINO DELL’EMOZIONE È IL COMARÌ DEL[...]</description>
	
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	<title>Dita Von Teese testimonial  mondiale di Perrier</title>
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	<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 19:16:47 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Anna Russo</dc:creator>
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    <category>educazione_alimentare_a_tavola_con_le_ce</category><category>acqua minerale gassata francese</category><category>dita  von  teese testimonial  di  perrier</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/DitaVonTeeseePerrier.jpg" class="left" border="0" width="432" height="288" alt="Dita Von Teese e Perrier" /><br clear="both" /><strong>Dita Von Teese</strong> diviene testimonial mondiale di <strong>Perrier</strong>: a lei infatti è dedicata l’ultima edizione limitata di bottiglie e lattine firmate dalla celebre acqua minerale gassata francese, famosa in tutto il mondo.</p>
<p>Dopo aver dedicato le sue confezioni particolari ad artisti e designer di risonanza internazionale, ora Perrier lega il suo nome a quello di Dita Von Teese, che con la sua immagine glamour personalizza bottiglie e lattine della celebre marca transalpina – conosciuta da sempre come “champagne delle acque minerali”. Perrier e Dita Von Teese: due personalità frizzanti e incredibilmente appassionanti, che non cessano di creare sorpresa, attrattiva e seduzione in tutto il mondo.</p>
<p>“Da sempre vedo le immagini delle modelle Perrier presenti nelle vetrine dei caffè più prestigiosi –  commenta Dita Von Teese – e da sempre sogno di diventare a mia volta interprete di quelle immagini. Perrier è fresca, sensuale, glamour e chic, e rappresenta tutto ciò a cui anch’io aspiro!”. </p>
<p>Dita Von Teese è la showgirl statunitense considerata la regina incontrastata del burlesque. Fin da bambina ha nutrito un’autentica venerazione per il cinema e i musical in technicolor degli Anni Quaranta, e col tempo ha trasformato se stessa in una vera e propria icona dello stile vintage e sofisticato: pelle bianchissima, labbra rosso scarlatto, acconciature ad alveare, guanti fino al gomito, corsetti e giarrettiere rétro. </p>
<p>Erede diretta delle pin-up degli anni del boom, Dita Von Teese incarna oggi in tutto il mondo – da Londra a Parigi, da New York a Tokyo - il mito eterno della seduzione raffinata ed elegante. Di lei è nota la relazione con la rockstar Marilyn Manson, che ha sposato nel 2005. Nel corso della sua carriera artistica internazionale, ha posato per la rivista “Playboy” ed è comparsa sulle più grandi e famose testate di genere fetish. Memorabile la sua presenza come ospite d’onore al Festival di Sanremo 2010.</p>
<p>Perrier è l’acqua minerale gassata più famosa del mondo. Conosciuta da sempre per la straordinaria freschezza delle sue bollicine e per la forma inconfondibile della sua bottiglia, Perrier è oggi presente in 150 Paesi di tutti i continenti. La sua personalità assolutamente unica ha stimolato nel tempo una formidabile produzione creativa nei campi del design, della pubblicità e della comunicazione.</p>
<p>Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna.</p>
<p><em>Info</em>:<br />
e-mail  info@rinaldi.biz<br />
www.rinaldi.biz </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101229191647"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101229191647?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101229191647" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101229191647&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Feducazione_alimentare_%2Finterventi%2F2010%2F12%2Fdita-von-teese-testimonial-mondiale-di-perrier"/></p>
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	<title>5 Sfere all’Aquila Reale Riserva 2003 Cesarini Sforza </title>
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	<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 19:15:37 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Anna Russo</dc:creator>
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    <category>educazione_alimentare_leggere_di_gusto</category><category>educazione_alimentare_qualit_sicurezza</category><category>5  sfere all’ “aquila reale 2003” di cesarini sforza</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/CesariniSforza_EnologoGiorgiaBrugnara.jpg" class="left" border="0" width="432" height="288" alt="Cesarini Sforza_Enologo Giorgia Brugnara" /><br clear="both" />L’<strong>Aquila Reale Riserva 2003 TRENTO DOC</strong> della <strong>Cesarini Sforza Spumanti di Trento</strong> ha meritatamente conquistato le ambite “5 sfere” dalla Guida <a href="http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2009/11/sparkle-bere-spumante-2010-le-5-sfere"><strong>“Sparkle Bere Spumante 2011”</strong></a>.</p>
<p>L’importante riconoscimento è arrivato dalla prestigiosa Guida che ha premiato i migliori punteggi in assoluto; il premio è stato ritirato il 4 dicembre 2010, nell’ambito di un’ampia manifestazione dedicata ai vini spumanti secchi, al St. Regis Grand Hotel di Roma, dall’enologo Giorgia Brugnara, che commenta: “la vendemmia 2003 si era fin da subito presentata eccellente dal punto di vista organolettico. </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/CesariniSforzaAquilaReale2003.jpg" class="left" border="0" width="98" height="250" alt="Cesarini Sforza - Aquila Reale 2003" />Le basse rese produttive hanno permesso di ottenere un’uva fragrante, ricca di aromi varietali, con un’ottima struttura acidica, in grado di garantire un’elevata longevità a questa Riserva TRENTO DOC. Questo importante riconoscimento premia la cura, l’attenzione, la professionalità dedicate al progetto lungo tutta la filiera, per arrivare a un prodotto equilibrato che esprime al meglio il territorio d’origine”.</p>
<p>Riserva Aquila Reale 2003, dal perlage unico e dal bouquet ricco di fascino, che solo le grandi riserve sanno esprimere, è ottenuta esclusivamente da uve Chardonnay, emblema del territorio trentino, provenienti interamente dall’antico Maso Sette Fontane in Valle di Cembra, un terreno a 500 metri s.l.m., esposto a ovest e vocato fin dal 1734 alla produzione di uve pregiate.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/educazione_alimentare_/CesariniSforzaLogoacolori.jpg" class="left" border="0" width="432" height="257" alt="Cesarini Sforza - Logo a colori" /><br clear="both" /><br />
L’ambito premio conferma il crescente successo degli spumanti Cesarini Sforza, che esprimono l’attento lavoro in vigna e in cantina, tanto da diventare vini emblematici per il Trentino e per l’Italia. </p>
<p>Gli Spumanti Cesarini Sforza sono distribuiti in esclusiva per l’Italia da Fratelli Rinaldi Importatori.</p>
<p><em>Info</em>:<br />
e-mail info@rinaldi.biz<br />
www.rinaldi.biz </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101229191537"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101229191537?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101229191537" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101229191537&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Feducazione_alimentare_%2Finterventi%2F2010%2F12%2F5-sfere-all%25e2%2580%2599aquila-reale-riserva-2003-cesarini-sforza"/></p>
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	<description>L’Aquila Reale Riserva 2003 TRENTO DOC della Cesarini Sforza Spumanti di Trento ha meritatamente conquistato le ambite “5 sfere” dalla Guida “Sparkle Bere Spumante 2011”.
L’importante[...]</description>
	
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