
L’ILSI (International Life Science Institute)
definisce funzionali quei cibi che,
oltre, ad avere un adeguato contenuto nutrizionale,
sono riconosciuti come agenti benefici
per una o più funzionalità sull’organismo
e portano a un miglioramento dello stato di salute,
di benessere o a una riduzione del rischio di malattia.
I benefici degli alimenti funzionali sono dovuti ad un effetto di biomodulazione, interazione più o meno selettiva con una o più funzioni fisiologiche dell’organismo, modulazione di funzioni metaboliche, mantenimento dell’equilibrio delle reazioni chimiche, rinforzo delle difese immunitarie, prevenzione di stress ossidativi.
I ricercatori stanno a mano a mano identificando le specifiche componenti funzionali, presenti negli alimenti, alle quali si possono ricondurre gli effetti positivi sulla salute.
L’elenco delle componenti funzionali finora identificate è già molto esteso e comprende i composti con potenziale attività anticancerogena contenuti nella frutta e nei vegetali.
Il Centro di Ricerca per la Coltura e la Riproduzione delle Piante (CPRO-DLO - Center for Plant Breeding and Agicultural Research), di Wageningen in Olanda, sta conducendo ulteriori ricerche per identificare le varietà di piante contenenti sostanze con effetti benefici sulla salute.
Alimenti con caratteristiche funzionali sono quelli probiotici, prebiotici e simbiotici.

Anna Russo








