Questo sito contribuisce alla audience di

Afrodisiaci: alimenti, bevande, aromi e spezie

Alimenti, bevande e spezie possono essere realmente afrodisiaci?

ostrica
La combinazione di varie reazioni sensoriali,
la soddisfazione visuale alla vista di cibi appetitosi,
la stimolazione olfattiva dei loro piacevoli odori
e la gratificazione tattile
che viene offerta ai meccanismi orali
da piatti ricchi e saporiti,
tende a portare verso uno stato di euforia generale
favorevole all’espressione sessuale.
Enciclopedia Britannica

Il termine afrodisiaco data almeno 5.000 anni: in base al Dizionario degli Afrodisiaci di H. E. Wedeck, esso deriva dal mito di Afrodite, dea greca dell’amore e della bellezza, venerata dagli antichi Greci.

Gli afrodisiaci comprendono bevande, alimenti, odori, erbe, prodotti chimici, profumi e altre sostanze che incrementano la libido: la loro origine risale alle culture egiziana, greca e romana.

Essi influenzano i recettori sensoriali, agendo sinergicamente su vista, udito, odorato, tatto, gusto.

Sulla cucina afrodisiaca esiste una vastissima e antica letteratura: ne parlava già Aristotele, il quale sottolineava che, se non vi è energia sufficiente, qualunque eccitante diventa inutile.

Nella Francia dell’800 la cuisine d’amour affina le sue tecniche, riconoscendo l’importanza della preparazione e inventando ricette illustri.

Benché molti scienziati affermino che non esistono prove certe di una azione afrodisiaca di particolari cibi o sostanze, a meno che queste non abbiano più in generale un effetto stupefacente o psicoattivo, come per esempio gli alcolici.(Fonte: Quark), da una ricerca del CIRM, condotta nel 1999, risulta che circa la metà degli italiani crede al potere afrodisiaco di alcuni alimenti, bevande, aromi e spezie.

Ecco i principali, tenuto conto che l’effetto placebo, di auto-suggestione, è rilevante:

Alimenti : aragoste, crostacei, acciughe, ostriche, caviale, lardo, liquirizia, chili, curry, cioccolato, cosce di rana, carne di struzzo, tartufi, pomodori, cetrioli, punte di asparago, nocciole, fragole, petali di rosa canditi.

Bevande : alcool ed infusi afrodisiaci, champagne.

Spezie, erbe ed aromi: chiodi di garofano, coriandolo, gelsomino, ginger, musk, noce moscata, origano, peperoncino, pepe di Cayenna, rafano, sedano, senape, timo, vaniglia, zafferano.

Il segreto basilare è la quantità: ciò che in piccole dosi stimola la sessualità, abusato ed in dosi massicce la spegne.

Il Kamasutra consiglia: Non abbiate il ventre sazio di cibo e bevande o sarete colpiti da apoplessia e gotta … L’uomo dovrebbe nutrirsi con cibi corroboranti come piante aromatiche, carni, miele e uova.

L’Ananga Ranga, antica Arte dell’amore indiana, indica una pozione, il nettare di ceci, dal dichiarato effetto sorprendente.

Una ricerca presentata alla Società italiana di Andrologia dal prof. Vincenzo Mirone, ha dimostrato che riso, polenta, patate e mais, cibi che contengono pochissimo triptofano, in porzioni da 70-80 grammi al giorno, favoriscono una buona vascolarizzazione delle zone genitali.

Studi di neuroscienze confermano che le emozioni e certi stati d’animo dipendono da precise reazioni biochimiche, rese possibili dai neurotrasmettitori, sostanze che permettono ai neuroni di comunicare tra loro: la feniletilamina, o PEA, prodotta costantemente dall’organismo, in elevate concentrazioni provoca gli stessi effetti delle anfetamine, eccitando i trepidanti amanti.

Esiste perciò una via sicura che passa dalla cucina e giunge all’alcova?

La situazione e il contesto sono gli elementi determinanti alla buona riuscita di una serata: Casanova lo teneva ben presente quando organizzava gli Ambigu.

L’effetto è legato soprattutto all’atmosfera, all’intimità: la comunicazione e l’abilità di interrelazionare attraverso lo sguardo si rivelano i migliori afrodisiaci.

Le categorie della guida