
Nessuna singola misura riuscirà a far di più
per diminuire le malattie e salvare vite
nel mondo in via di sviluppo
che il rendere accessibile a tutti
acqua sicura ed impianti igienici adeguati.
Kofi Annan, Segretario Generale ONU
Il 22 marzo di ogni anno viene celebrata in tutto il mondo, su iniziativa dell’ONU, la Giornata Mondiale dell’Acqua: ogni Stato membro realizza iniziative volte a richiamare l’attenzione sul tema dell’acqua come bene di vitale importanza per tutti gli abitanti del pianeta.
Le Scuole, in particolare, luogo di vita e di cultura, riservano, nel contesto dei percorsi didattici e dell’offerta formativa, momenti di studio, di riflessione, di approfondimento, di confronto sul tema.
Gli obiettivi da raggiungere attraverso tali iniziative sono:
assicurare il riconoscimento generale dell’acqua come elemento prezioso e vitale da rispettare attraverso un uso sostenibile per l’ambiente;
informare ed educare tutti i cittadini affinché diventino soggetti attivi nel processo di gestione delle risorse idriche e di tutela dell’ambiente da cui l’acqua trae origine;
promuovere la conoscenza dell’acqua come fattore essenziale per l’agricoltura e per una sana alimentazione.
Il 2003 è stato dichiarato Anno Internazionale dell’Acqua e le iniziative, scientifiche, politiche e di sensibilizzazione sul problema dell’accesso all’acqua potabile si sono moltiplicate.
L’acqua è un bene prezioso ed insostituibile: la sua penuria rappresenta un problema drammatico per il Terzo Mondo, in cui seimila persone muoiono ogni giorno a causa di acqua sporca e contaminata.
Water Aid è un Ente morale inglese specializzato nel fornire acqua, sanità e promozione igienica ai paesi in via di sviluppo, operante in 15 paesi in Africa ed in Asia. Nel sito di Water Aid si raccolgono donazioni, offerte individuali occasionali o regolari costruendo una rete di solidarietà.
Lo sfruttamento della terra da parte dell’uomo è la causa principale sia della carenza che dell’inquinamento dell’acqua.
Lo sviluppo dell’agricoltura, l’urbanizzazione e l’industrializzazione sono la causa dei danni maggiori.
A Lisbona, presieduto da Mario Soares è nato il Comitato Promotore Mondiale per l’Acqua.
Sempre a Lisbona si è costituto il Gruppo di Lisbona, presieduto da Riccardo Petrella, che riunisce le studiosi dell’ambito sociologico che lottano per una visione economica del Pianeta fondata sull’equilibrio e la solidarietà.
I due organismi hanno lanciato una Campagna Mondiale per un Contratto Mondiale dell’acqua al fine di prevenire quanto denunciato dal Wordl Watch Insitute: nel 2025 ben tre miliardi di persone non avranno diritto all’acqua.
Un futuro di pace e di sviluppo presuppone la risoluzione di questo gravissimo problema: la possibilità di accedere ad una sicura, pulita e sufficiente fonte di acqua dolce è un requisito fondamentale per la sopravvivenza, il benessere e lo sviluppo socio-economico di tutta l’umanità.

Anna Russo








