
La vita è luce a sprazzi,
una scia che si ricompone dentro di noi:
come dopo il passaggio di una nave,
di un esperanto.
La vita è una corolla di petali
di fiori diversi,
ognuno col suo profumo.
È seguire quei sogni,
quei timidi sogni,
e farli uscire dal mondo dei sogni
e diventare realtà
a cui il sole non ferisce gli occhi
ma dà forza e nutrimento.
Capire:
oppure tornare indietro e ricominciare,
oppure andare in avanti,
chiudendo gli occhi a quell’alito di vento
che ti abbassa le ciglia.
Metti un punto
affinché le risposte
che troverai strada facendo
siano le risposte
che avrai sempre aspettato.
Ma non dove tu avevi deciso,
non dove tu volevi,
ma dove dovevano essere,
in quei punti dove
le linee che si cercano si incontrano
e non dove le linee parallele
non si incontreranno mai.
E la nave va,
e solca oceani infiniti,
infiniti spazi,
oltre il tempo dell’aspettare,
ora il tempo dell’abbandono,
il tempo della luna calante
che scompare tra gli alberi
come inghiottita dalla terra
avida di luce.
Le tue rughe
sono
percorsi
di stelle cadenti.
Tappeto di stelle.
Cuore di gazzella,
che rimbalza come eco,
di carezza in carezza.
Gilberto Gamberini

Anna Russo









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