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Obesità: ricetta per sconfiggerla a scuola

La Società Italiana di Pediatria ha presentato al ministero della Salute un'articolata proposta assistenziale per la prevenzione dell'obesità.

 

 

 

 

L’obesità è una delle maggiori emergenze
per la salute e il corretto sviluppo dei bambini e degli adolescenti.
In pochi anni è diventato un problema collettivo.
Per questo puntiamo sul ruolo strategico che la scuola,
dove i bambini passano gran parte del loro tempo
e alla quale le famiglie delegano parte
delle loro responsabilità educative,
può avere per la prevenzione di questa patologia.
Giuseppe Saggese

La Società Italiana di Pediatria ha presentato al Ministero della Salute un’articolata proposta assistenziale per la prevenzione dell’obesità pediatrica.

Negli Usa gli adulti obesi sono il 22,6%, quasi il triplo dell’Italia.
Secondo uno studio condotto dall’Harvard University, è possibile combattere l’obesità con l’Italian style:

attenzione all’agricoltura tradizionale;
tutela delle antiche abitudini gastronomiche;
rispetto più regolare dei pasti;
consumo di cibi meno elaborati;
maggiore prudenza verso gli Ogm;
controlli sul sistema agro-alimentare dal campo alla tavola.
Le sei indicazioni della Società Italiana di pediatria per una corretta educazione alimentare di bambini e adolescenti sono le seguenti:

- Promuovere la partecipazione della comunità educativa, coinvolgendo bambini, genitori, insegnanti, medici, psicologi, imprese produttrici.

- Favorire iniziative come i campi estivi, periodi di incontro e di gioco per i bambini con problemi.

- Vigilare sull’equilibrio della dieta scolastica. I menu della mensa non sempre sono controllati da uno specialista e spesso non rispondono a tutte le necessità nutrizionali dei ragazzi. Per gli studenti obesi o in sovrappeso la dieta va personalizzata sulla base delle indicazioni del pediatra.

- Fornire conoscenze alimentari agli alunni e ai genitori, intensificando i corsi sulla nutrizione.

- Potenziare l’educazione fisica, sfruttando a pieno le ore di ginnastica. Durante gli intervalli organizzare giochi di gruppo e attività che prevedano la corsa e il movimento.

- Ridurre le tentazioni, scegliendo appropriatamente gli alimenti nei distributori automatici nella scuola, che dovrebbero comunque rispondere ai requisiti nutrizionali di una buona merenda.

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