
Rigore e fantasia
sono l’ultimo privilegio dell’uomo libero.
João
La commedia di Dio di João César Monteiro, Portogallo, 1995, ripropone il personaggio di João de Deus, le cui precedenti avventure sono raccontate nel film Ricordi della casa gialla, in una maliziosa rappresentazione scenica libertina dai toni surreali, in cui il regista è il protagonista principale.
L’anziano João de Deus (alla lettera, Giovanni di Dio) è il padrone della gelateria “Paraiso do gelado”, geniale inventore della specialità della casa, il famoso gelato paradiso.
Nell’appartamento in cui vive, svolte le faccende di casa, egli trascorre i suoi momenti liberi a sistemare in un prezioso album, che ha denominato “il libro dei pensieri”, la propria preziosa e stravagante collezione di peli pubici femminili.
La sua irrefrenabile passione per le fanciulle in fiore, alle quali dedica attenzioni particolari tra musica di Wagner, uova e bagni nel latte, lo spinge a concupire sia le sue giovani ed avvenenti commesse sia la graziosa figlia quindicenne di un vicino e vendicativo macellaio.
La lunga sequenza della seduzione di Joaninha rappresenta l’acme del film.
João finirà mezzo ammazzato di botte mentre la sua rinomata gelateria diverrà un’anonima rivendita di prodotti industriali.
Il film è una celebrazione dell’anarchia del desiderio e della disciplina della forma, tra interminabili piani-sequenza e discorsi paradossali, provocazioni pungenti, battute fulminanti, umorismo nero, erotismo surrealista ai limiti della perversione della tradizione iberica da Goya a Buñuel.

Anna Russo








