
Salve, magna parensfrugum,
Saturnia tellus magna virum
At quae pinguis humus dulcique uligine laeta
hic tibi praevalidas olim muiroque fluenris
sufficier Baccho vitis .
Salve, grande genitrice di messi, terra Saturnia,
grande madre di eroi.
Ma il suolo grasso e ricco di fecondi umori
e il campo coperto d’erba, fertile e ubertoso
ti offriranno un giorno viti rigogliose e fluenti
di molto Bacco…
Virgilio
Gli Etruschi amavano bere un vino particolarmente dolce, del tutto simile al moscato, ottenuto con aggiunta di miele.
In particolari banchetti usavano mescolare al vino delle droghe, dal potere afrodisiaco.
Gli etruschi divennero i primi grandi produttori ed esportatori di vino.
Imbarcazioni cariche di anfore vinarie solcavano il Tirreno, raggiungendo anche la Sicilia e la Gallia meridionale.
A Cap d’Antibes è stato trovato il relitto di una nave contenente circa 170 anfore di Vulci.
Virgilio dà un lungo elenco di vini e di uve in uso nel mondo etrusco.
Questa è una sua gioiosa esaltazione verso la terra d’Etruria fertile d’uva e di vino.

Anna Russo








