Questo sito contribuisce alla audience di

L'Olivo di Sant'Emiliano

È un olivo monumentale, considerato il più antico dell’Umbria, censito tra le piante protette ed identificato come albero al quale fu legato e martirizzato S. Emiliano.

L’Olivo di Sant’Emiliano è un albero singolare, considerato il più antico dell’Umbria, censito tra le piante protette ed identificato come pianta alla quale fu legato e martirizzato S. Emiliano.

Si tratta di un ulivo secolare, il quale ha ormai perso tutto il cuore del suo tronco, la cui circonferenza originale superava l’incredibile misura di nove metri, e rimane vitale solo grazie all’involucro esterno, scomposto in diversi tronchi disposti circolarmente.

È situato ad una quota bassa ove tutte le altre piante circostanti sono state più volte distrutte dalla galaverna e, quindi, possiede caratteristiche non comuni.

Magnifico nelle sue forme tortuose, è radicato nel mezzo di un riquadro di terreno lungo la strada provinciale che porta da Spoleto verso la frazione di Bovara, a duecento metri dal recinto dell’abbazia benedettina di Bovara.

In un antico codice del IX secolo, che narra il martirio di S.Emiliano, più propriamente Miliano, primo vescovo di Trevi, si legge “…et eum ligaverunt ad novellam olivam”, “lo legarono ad una giovane pianta di olivo”, ove fu decapitato, nell’anno 304, durante la persecuzione di Diocleziano.

L’olivo in questione, da tempo immemorabile, sicuramente dal tempo della trascrizione della Passio, è identificato con la pianta monumentale che si può ammirare a Bovara.

È ritenuto l’olivo più antico dell’Umbria e recentemente è stato censito tra le piante protette e contrassegnato con il numero 102.

Dall’anno 2002 è stato recintato per permetterne la visita senza pericoli per la sua incolumità.

Le categorie della guida