
In occasione del Festival I Primi d’Italia, il prestigioso Frantoio Francesco Gaudenzi, sito a Pigge di Trevi (PG), apre le porte al pubblico per mostrare tutte le fasi di produzione dell’olio extravergine: dalla raccolta delle olive nei suggestivi oliveti delle colline di Trevi, alla frangitura, all’estrazione con le tecnologie più evolute nel rispetto assoluto della tradizione.
Circondata da un mare di ulivi, Trevi sorge sull’ultima propaggine del monte Serano: percorsa da un tratto del fiume Clitunno, viene ricordata da Plinio come una delle più antiche città umbre.
Pigge si trova nel cuore della sottozona Colli Assisi Spoleto della Dop Umbria, tra colli d’argento per le numerose piante d’olivo.
Francesco Gaudenzi, figlio di Vittorio, presenta il frantoio, un piccolo ambiente nel quale si svolgono periodicamente corsi di avvicinamento alla conoscenza dell’olio extra vergine di oliva: parla con passione delle cultivar, della raccolta, dei sistemi di estrazione e delle caratteristiche organolettiche del prodotto finale.
Qualità e tipicità rappresentano i punti di forza di una famiglia legata all’olio da mezzo secolo: la famiglia Gaudenzi, da sempre dedita al lavoro dei campi, nel 1950 rileva in gestione il vecchio Molino di Cipolla, situato nelle immediate vicinanze dell’abitazione, lungo le rive del fiume Clitunno.
Vittorio si dedica in modo specifico all’attività di frantoiano: la dedizione e la passione per la nuova attività creano i presupposti per la realizzazione, nel novembre 1953, di una sede nuova che possa ospitare macchine più moderne e più grandi.
Progressivamente, fino alla fine degli anni ‘80, l’azienda si specializza nel settore, con l’acquisizione, sia in affitto che in proprietà, di nuovi impianti olivicoli.
Nel 1994 il figlio Francesco prende in mano, con la moglie Rossana, la vecchia attività di famiglia: nel 1998 viene sostituito il vecchio impianto con un ciclo continuo combinato al sistema dello sgocciolamento, meglio conosciuto come sistema Sinolea, mentre, nel frattempo, aumenta la superficie aziendale fino ad arrivare agli attuali 21 ettari di oliveti specializzati.
Tre le selezioni di extra vergine prodotte:
classica, ottenuta da olive di varietà moraiolo, frantoio e leccino, raccolte a mano dall’inizio di novembre; si presenta di colore verde con riflessi oro, dal profumo intenso; al gusto è elegante dal fruttato medio con note di erba fresca; l’uso in cucina è praticamente universale, sia a crudo che in cottura.
DOP UMBRIA è un olio extra vergine ricavato da olive di varietà moraiolo e leccino, raccolte a mano entro la fine del mese di ottobre: dal colore verde, al naso si presenta ampio e profumato; al palato è potente con note di carciofo e mela verde e con amaro e pungente in giusto equilibrio; è consigliato su bruschette, bolliti, grigliate (anche di pesce), insalate e gratinati.
Chiuse di S. Arcangelo, da agricoltura biologica, certificata secondo la DOP Umbria, è ricavato da olive di varietà moraiolo in purezza, raccolte al momento dell’invaiatura, negli oliveti di proprietà situati tra i 430 ed i 600 metri s.l.m. È un olio dal fruttato intenso, con amaro e pungente in giusto equilibrio, il profumo è netto, di olive ancora verdi; al gusto si presenta ampio e avvolgente con note di carciofo in evidenza; a crudo è ideale su bruschette, zuppe, carni rosse, erbe amare, selvaggina, funghi ed asparagi selvatici.

Anna Russo








