Questo sito contribuisce alla audience di

Dalle colline al mare d’Abruzzo

La millenaria coltura dell’ulivo, dalle colline al mare d’Abruzzo: a seconda del tipo di terreno e di clima, oltre quaranta sono le specie prosperanti nella regione.

In Abruzzo è molto diffusa la coltivazione dell’ulivo: a seconda del tipo di terreno e di clima, oltre quaranta sono le specie che prosperano nella regione.

La Frantoio, la Carboncella e la Tortiglione sono quelle che si incontrano lungo la Valle del Vomano.

Punto di partenza di un gustoso itinerario enogastronomico, la costa adriatica teramana, con la moderna e ridente Roseto degli Abruzzi, posta tra il fiume Tordino e il Vomano, famosa per i suoi lunghi e inimitabili viali, ombreggiati da pini e da palme secolari.

Rispondendo al richiamo delle dolci colline che costeggiano il litorale, si incontra Montepagano, frazione di Roseto, che conserva un abitato medievale accessibile da quattro antiche porte, tra le quali la Porta Borea e la Porta da piè.

La piccola località, nel mese di agosto, è sede di una nota rassegna interregionale dei vini, allestita all’interno di un palazzo barocco.

Attraverso la strada provinciale, superando in direzione Sud il fiume Vomano, si raggiunge Atri con il suo inconsueto paesaggio dei calanchi: è la città più antica della regione e il suo pregevole patrimonio artistico ne offre una degna dimostrazione.

Le manifestazioni tipiche della tradizione di questa graziosa cittadina ricorrono il 15 agosto per la festa dell’Assunta, con la sfilata dei carri agricoli addobbati e la vendita dei prodotti alimentari locali.

La città è rinomata per la sua eccellente gastronomia, grazie a un ottimo formaggio pecorino e agli squisiti salumi, quali i salamini italiani alla cacciatora che ben si accompagnano al Montepulciano d’Abruzzo.

L’itinerario volge verso l’interno attraverso l’ampia vallata del Vomano, mentre sullo sfondo appare in tutta la sua imponenza e maestosità il Gran Sasso: in breve tempo si raggiunge un paese ubicato sul colle alla destra del fiume, Morro d’Oro, incantevole borgo medievale arroccato sul colle, ricco di opere di grande valore storico-artistico.

Dopo un breve tratto si arriva a Notaresco, caratteristico paese sorto intorno ad un castello, di cui oggi rimangono pochi ruderi.

L’Abbazia di San Clemente al Vomano con il suo portale con architravi in pietra, gli stipiti e l’archivolto con decorazioni, è una tappa immancabile per chi visita questo lembo d’Abruzzo.

La cornice naturale di questo splendido esempio di arte italiana vecchia di otto secoli è ancor oggi il riflesso argenteo delle chiome degli ulivi Frantoio, Carboncella, Tortiglione, i cui frutti, raccolti manualmente per brucatura, portano sulla tavola l’inimitabile olio di queste terre: il Pretuziano delle Colline Teramane.

Le categorie della guida