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La Sesta Estinzione

I biologi non hanno più dubbi sul fatto che la Terra si trovi di fronte a una progressiva scomparsa di specie che minaccia di fare concorrenza alle cinque grandi estinzioni di massa del passato geologico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I biologi non hanno più molti dubbi sul fatto che la Terra si trovi di fronte a una progressiva scomparsa di specie che minaccia di fare concorrenza alle cinque grandi estinzioni di massa del passato geologico.

 

Nel 1993 il biologo Edward O. Wilson, di Harvard, aveva calcolato che la Terra avrebbe perso circa trentamila specie all’anno: alcuni biologi ritengono però che la crisi della biodiversità, la Sesta Estinzione, sia imminente, più di quanto Wilson avesse previsto.

 

I più importanti avvicendamenti biotici a livello globale sono stati provocati da eventi fisici.

 

Il più famoso di questi eventi è quello di fine Cretaceo, che 65 milioni di anni fa provocò la scomparsa dei dinosauri, evento determinato da una collisione multipla fra la Terra e un oggetto del genere di una cometa.

 

L’attuale Sesta Estinzione è un evento biologico indotto dall’Homo sapiens: la trasformazione del paesaggio, lo sfruttamento eccessivo delle specie, l’inquinamento e l’introduzione di specie aliene sono le cause dirette della tensione dell’ecosistema e della distruzione delle specie nel mondo moderno.

 

Attualmente gli esseri umani sono più di 6 miliardi e il numero è in crescita esponenziale, per cui si prevede di arrivare a 8 miliardi nel 2020.

 

L’esplosione demografica, soprattutto negli anni successivi alla Rivoluzione Industriale, unita all’iniqua distribuzione delle ricchezze del pianeta e al loro consumo, è alla base della Sesta Estinzione.

 

Diventa più che mai urgente modificare i nostri comportamenti nei confronti dell’ecosistema globale. 

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