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Lui e lei a tavola

Le ultime generazioni rivendicano la diversità sessuale in fatto di cibo: per lei, mangiare è sinonimo di integrazione con gli altri; per lui, alimentarsi significa dominare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una ricerca condotta da una multinazionale di ristorazione e servizi condotta tra i giovani di 11 paesi rivela come le ultime generazioni rivendichino la diversità sessuale in tema alimentare:

·         per lei, mangiare è sinonimo di integrazione con gli altri;

·         per lui, alimentarsi significa dominare.

 

I cibi preferiti sono:

·         per lei, freschi e leggeri;

·         per lui, sostanziosi e piccanti.

 

Le differenze fra maschi e femmine sono più evidenti nei paesi del Centro e Sud Europa e del Brasile e si attenuano nei paesi del Nord Europa.

 

I giovani tengono molto a sottolineare la loro differenza rispetto alle generazioni più adulte:

·         non mangiano gli stessi cibi dei genitori;

·         preferiscono consumare i pasti fuori casa.

 

Nel corso dell’adolescenza i gusti a tavola si differenziano di più fra maschio e femmina:

·         i ragazzi, il cui ideale è quello di un atleta muscoloso,  ben scolpiti, si indirizzano verso le proteine;

·         le ragazze, che hanno il mito della top model, sono costantemente a dieta.

 

Per lei, mangiare è un modo di integrarsi con gli altri: l’alimentazione contribuisce a uno sviluppo armonioso, permettendo di sentirsi bene nel proprio corpo e di dare agli altri l’immagine che si desidera; da qui, una forte tendenza a limitare le quantità e il rifiuto di cibi troppo saporiti, ai quali viene attribuito un eccessivo apporto calorico.

 

Per lui, alimentarsi è un modo per dominare e opporsi al mondo, un’attività che richiede forza ed energia oltre che il sostegno e il consenso del gruppo di amici: i maschi ricercano cibi più calorifici e amano trasformare il pranzo in un momento di socializzazione.

 

Il modello alimentare che resisteva fino a pochi anni fa: un pasto completo costituito da primo, secondo, contorno, frutta e dolce, non esiste più.

 

Il pasto è diventato più veloce, costituito da un paio di portate, con la preoccupazione primaria di scegliere cibi genuini.

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