Sideways - Miles and Jack Wine Tour

“Il film è un paso doble fra il vino e l’uomo, fra la realtà della vita e le emozioni”, afferma il regista Alexander Payne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La vita può essere gustata al pari

di un buon bicchiere di Cabernet.

Soprattutto, poi, quando sembra

più amara e più incerta.

Alexander Payne

 

Sideways - Miles and Jack Wine Tour, ambientato tra i vigneti della Santa Ynez Valley, genere avventura, commedia, vincitore di due Golden Globe, è candidato a cinque premi Oscar.

 

La storia del film vede insieme due amici:

Jack, il classico macho, ex attore, playboy impenitente, alla fine del viaggio dovrebbe sposarsi;
Miles, insegnante aspirante scrittore, depresso, divorziato, abbandonato dalla moglie da due anni, è appassionato cultore di vini.
Jack è l’uomo-cabernet, dalla scorza ruvida, che alligna dappertutto e non va tanto per il sottile; Miles è l’uomo-pinot, bisognoso come questo vitigno di premurose cure ed attenzioni per dare il meglio di sé, come suggerisce il regista.

 

Miles invita Jack a compiere insieme un viaggio di una settimana a base di degustazione di vini.

 

“Il film è un paso doble fra il vino e l’uomo, fra la realtà della vita e le emozioni. È anche un ritratto degli Stati Uniti, di molti dei suoi usi e costumi e delle sue ambizioni. Queste ultime, purtroppo, spesso errate”, spiega Alexander Payne, il regista di Sideways.

 

In U.S.A. Sideways ha messo d’accordo tutti i massimi recensori: sia per il New York Times che per il Los Angeles Times  il film è il miglior titolo dell’anno.

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