Il Barolo Chinato

La denominazione “Barolo Chinato” è consentita per i vini aromatizzati preparati utilizzando come base vino Barolo Docg.

Tonico,

sovrano,

cordiale,

virile.

La denominazione Barolo Chinato è consentita per i vini aromatizzati preparati utilizzando come base vino Barolo Docg senza aggiunta di mosti o vini non aventi diritto a tale denominazione e con un’aromatizzazione tale da consentire, secondo le norme vigenti, il riferimento nella denominazione china.

Superba espressione della civiltà del barolo, il Barolo Chinato ha una storia tutta sua da raccontare, attraverso le cui pagine si rivelano aspetti affascinanti della quotidianità e dell’immaginario contadino di Langa.

Le sue origini appartengono all’epica del barolo, all’età dei patriarchi e ci introducono nella vivace realtà vitivinicola del barolo a fine Ottocento.

Culla sono i retrobottega di due straordinari speziali:

il dottor Giuseppe Cappellano di Serralunga;
il dottor Zabaldano di Monforte d’Alba.
Personaggi carismatici del mondo del barolo, i due farmacisti seppero applicare, ciascuno in base alla propria formula, le tanto decantate proprietà della China Calissaia al barolo, creando un elisir dall’immediata fama commerciale e dalle durature fortune all’interno della cultura contadina di Langa.

Il prelibato barolo chinato Zabaldano merita una medaglia d’oro all’Esposizione franco-italiana di Nizza del 1899.

Tonico, sovrano, cordiale, virile: sono gli appellativi che all’epoca magnificano le proprietà di questo originale toccasana, protagonista della cultura della tavola e della farmacopea popolare langarola.

Arrivato un certo interesse commerciale, il Barolo Chinato conosce, poi, l’indifferenza dei decenni del secolo dopoguerra (tra gli anni ’50 e ’70), in corrispondenza con la crisi dei modelli culturali contadini.

Amorevolmente protetto, quasi nascosto, dalla più vera civiltà del barolo e dalla paterna ed appassionata opera di promozione degli eredi del Cappellano, il Barolo Chinato ha saputo sopravvivere ai tempi integrati per figurare, oggi, con inalterata orgogliosa fierezza contadina tra le proposte più raffinate della grande cucina albese.

Nelle segrete formule e nel sapiente equilibrio di barolo, china calissaia e spezie ritroviamo anche quell’amore per la strada, per l’esotico, per i mari del sud, che rappresenta un aspetto caratteristico della cultura e dell’immaginario contadino di Langa.

Per informazioni:

e-mail: barolo@baroloworld.it

web: www.baroloworld.it

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Pubblicato il 20 febbraio 2005 in: Focus alimenti e bevande

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