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Le proprietà del verde

Il colore verde è dato dalla presenza di clorofilla che ha una potente azione antiossidante per il nostro organismo.

Le proprietà del verde

Il colore verde è dato dalla presenza di clorofilla che ha una potente azione antiossidante per il nostro organismo. Il carotenoide, altro phytochemical dei verdi, aiuta il nostro organismo a prevenire molti tipi di tumore e a proteggerlo dalle patologie coronariche. E non solo. Sempre i carotenoidi sono responsabili della vista, dello sviluppo delle cellule epiteliali e difendono anche dall’invecchiamento.

Nel verde c’è anche il magnesio, un minerale con tante qualità importanti per il metabolismo dei carboidrati e delle proteine, che regola anche la pressione dei vasi sanguigni e la trasmissione dell’impulso nervoso. Il magnesio dà un grande aiuto al nostro benessere stimolando l’assorbimento del calcio, del fosforo, del sodio e del potassio.

Gli ortaggi a foglia verde sono una grande fonte di acido folico e di folati , che aiutano a prevenire l’ aterosclerosi e il rischio di incompleta chiusura del canale vertebrale dei neonati durante la gravidanza.

Ma i benefici del verde non sono finiti: c’è tanta vitamina C in ortaggi e frutta di questo colore. Qualche esempio? I broccoli , il prezzemolo , gli spinaci e il kiwi.

La vitamina C favorisce anche l’assorbimento del ferro contenuto nella frutta e nella verdura ed è un ottimo antiossidante perché protegge dai radicali liberi associati allo sviluppo di malattie cardiovascolari, neurologiche, tumori e dall’invecchiamento precoce.

Curiosità

Il broccolo era già famoso all’epoca dei romani che lo usavano per curare molte malattie, e crudo, prima dei banchetti, aiutava l’organismo ad assorbire meglio l’alcol.

In tempi più recenti rientrava nella dieta dei marinai che durante i lunghi viaggi in mare potevano contare solo su diete povere.

Nell’antichità prezzemolo e basilico non avevano esattamente il compito di insaporire le pietanze: gli antichi Greci usavano il primo per decorare le corone dei vincitori dei giochi Nemei, mentre i romani usavano il basilico per combattere gli attacchi del basilisco, un leggendario quanto terribile drago.

L’arrivo degli spinaci in Europa si deve forse agli Arabi o ai Crociati nell’anno Mille.

A Caterina de’ Medici si deve invece l’espressione “à la florentine” riferita ai piatti di spinaci. Ne era talmente ghiotta che quando si trasferì in Francia per il suo matrimonio, portò con sé anche una squadra di cuochi per prepararli in tutti i modi possibili.

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