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Le proprietà del bianco

Nutrirsi di bianco è un vero affare per la nostra salute. Rinforza il tessuto osseo e i polmoni, combatte tumori e patologie cardiovascolari.

Le proprietà del bianco

Nutrirsi di bianco è un vero affare per la nostra salute. Rinforza il tessuto osseo e i polmoni, combatte tumori e patologie cardiovascolari. È la quercetina il phytochemical tipico del bianco, un antiossidante nemico dei tumori.

Frutta e ortaggi del gruppo bianco sono una miniera di benessere perché ricchi di fibre, di sali minerali come il potassio e di vitamine, in particolare la vitamina C. Contengono anche gli isotiocianati, i phytochemical che prevengono l’invecchiamento cellulare.

Le mele e le cipolle sono alimenti che contengono grandi quantità di flavonoidi (flavonoli, catechine, flavoni), potenti antiossidanti ottimi per proteggersi dai tumori e benefici per la funzionalità polmonare (in particolare quelli contenuti nelle mele).
I flavonoidi contenuti nelle cipolle regolano invece il meccanismo della perdita di calcio dal tessuto osseo.

Aglio, cipolle e porri contengono l’allilsolfuro, che ci protegge dalle patologie coronariche rendendo il sangue più fluido e meno incline alla formazione di trombi e aiuta nella prevenzione di varie forme di tumore.

Un altro minerale arricchisce il bianco: il selenio. Contenuto nei funghi, previene l’ipertensione, le anemie, diversi tipi di tumore e l’invecchiamento.

Curiosità

La mela è una vera regina della storia. Dal Paradiso Terrestre alla guerra di Troia scatenata da Paride che la donò in oro a Venere. E poi la mela di Isaac Newton, fondamentale nello studio della legge di gravità e quella dell’eroe svizzero Gugliemo Tell.

La mela è protagonista anche ai giorni d’oggi visto che il suo albero è il più coltivato al mondo.

L’aglio è un toccasana, si sa. Gli Egizi lo davano agli schiavi durante la costruzione delle piramidi per renderli resistenti e combattere le infezioni intestinali.
Erodoto riferisce che, tra le spese della piramide di Cheope, c’è anche quella per l’aglio.

Anche la cipolla era famosa nell’antico Egitto perché usata per l’imbalsamazione. Per i Greci invece era cibo da militari al punto che faceva parte del salario dei soldati.
Sempre i Greci utilizzavano le foglie di sedano per incoronare i vincitori di alcune gare sportive, mentre il finocchio, nativo del Mediterraneo, nell’antichità insaporiva i cibi o ne copriva gli eventuali difetti. Da qui l’espressione “infinocchiare”, metafora dell’imbroglio.

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