In forma per la primavera

E' bene adattare l'alimentazione alla nuova stagione, privilegiando piatti ricchi di vitamine e proteine nobili, sostanze di cui il metabolismo ha particolarmente bisogno in questa fase delicata.

Filastrocca di primavera
più lungo il giorno,
più dolce la sera.
Domani forse tra l’erbetta
spunterà la prima violetta.
O prima viola, fresca e nuova
beato il primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà
la primavera è giunta, è qua.
Gli altri signori non lo sanno
e ancora in inverno si crederanno:
magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.
Gianni Rodari

Dopo la stagione invernale, caratterizzata da temperature basse e da giornate piuttosto buie, l’arrivo della primavera può influire sul nostro organismo. Specialmente se tendiamo ad essere un po’ meteoropatici e particolarmente sensibili ai cambiamenti ambientali.

Gli esperti la chiamano “sindrome” o “astenia” primaverile, espressioni per indicare quella sensazione di stanchezza che ci pervade quando le giornate si allungano e l’aria perde il rigore dell’inverno. Una spossatezza dovuta alla fatica con cui il nostro organismo si adatta alle nuove condizioni climatiche, che può essere combattuta mettendo in pratica poche ma efficaci contromisure.




















STOP CON GLI ALIMENTI GRASSI





Come prima cosa è bene adattare l’alimentazione alla nuova stagione, privilegiando piatti ricchi di vitamine e proteine nobili, sostanze di cui il metabolismo ha particolarmente bisogno in queste fasi delicate.

Innanzitutto invitiamo a mettere da parte i piatti energetici che ci hanno accompagnato durante la stagione fredda, riducendo al contempo l’assunzione di grassi. La pasta e tutti gli alimenti che forniscono carboidrati in genere mantengono il proprio ruolo fondamentale anche in primavera; vanno però cambiati i condimenti, dando la preferenza a ricette semplici, da preparare possibilmente con ingredienti freschi.

Il pesce è particolarmente indicato in questo periodo, poiché unisce a un elevato profilo organolettico (cioè un’alta qualità e ricchezza di sapori e odori) una rapida digeribilità, condizione utile a non affaticare troppo il nostro organismo ancora “sonnecchiante”. Anche per il pesce si consiglia di prediligere cotture che non richiedano condimenti eccessivi, come la griglia, il forno, il cartoccio.











A TUTTA INSALATA





Per quanto riguarda le verdure, il consiglio è di mangiarle crude e non cotte, in modo da aumentare l’assunzione di vitamine e pigmenti. Ben vengano le carote, ricchissime di carotenoidi, alternate alle lattughe e agli spinaci. I germogli di soia o di cereali, oltre ad essere un ingrediente molto apprezzato nelle insalate miste, sono carichi di preziose sostanze nutritive, e ci possono aiutare a combattere l’astenia primaverile. Un filo d’olio extravergine d’oliva è il condimento ideale per le verdure crude.

La partita non si gioca solo a tavola: ad un regime alimentare controllato è bene affiancare un’attività fisica che consenta a tutto il corpo di mantenersi in forma. L’invito è a tirare fuori la bicicletta, fare jogging o più semplicemente camminare, respirando a pieni polmoni la fresca aria primaverile.

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Pubblicato il 12 marzo 2005 in: Cronobiologia alimentare

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