Questo sito contribuisce alla audience di

Ron e il vino

Musica & enologia dall'Oltrepo pavese: “Con Fracent'anni porto in superficie un mondo segreto”.

Vorrei incontrarti fra cent’anni

ha venduto oltre 200 mila copie.

Chissà che il nome

non porti altrettanta fortuna

ai nostri due vini.

Di sicuro sono stati fatti

con altrettanta passione.

Ron

I vini presentati con le etichette Fracent’anni sono un rosso e un bianco. Sono fatti con i vitigni autoctoni o classici dell’Oltrepo Pavese e sono accompagnati dalla denominazione Igt, a sottolineare la loro tipicità rispetto al territorio d’origine.

Dichiara Ron:

“Per essere creativo devi stare bene.

Per stare bene devi avere buoni amici in un posto che ti piace.

Sono nato e vivo ai piedi delle colline dell’Oltrepo Pavese,

che sono sempre state il mio rifugio, la terra dei miei vagabondaggi solitari in moto,

l’ambiente da cui trarre ispirazione per il mio lavoro.

Ho cercato a lungo un posto dove isolarmi a lavorare,

lontano dal mondo e al tempo stesso a due passi da casa.

Dopo aver visto tanti bei luoghi ho trovato la quiete di una bella villa,

un’isola in un mare di vigne, nel cuore dell’Oltrepo.

Qui mi sono messo a scrivere e a comporre,

ma anche a girare per filari e campagne,

per borghi e trattorie.

Riscoprendo il mondo segreto delle mie origini,

fatto di terra e di nuvole,

di profumi e di sapori,

di lavoro e di passione.

Così la gente, i contadini,

mi invitavano a casa, in cantina,

ad assaggiare il loro vino,

oppure gli osti, la sera,

mi stappavano bottiglie del posto,

spesso pezzi rari e sopraffini.

Mi sono interessato e poi appassionato,

proprio per quello che il vino sa esprimere, rappresentare.

Ho scoperto che con la musica, con le canzoni, ci sono molte analogie.

Anche il vino è un segno d’artista, racconta storie.

È capace di consolare, unire, rallegrare.

Migliora gli umori e accende la fantasia.

Porta in superficie un mondo segreto, spesso intimo.

Così m’è venuto naturale cercare di sapere sempre di più sul vino,

fino scoprire, un po’ a sorpresa, la naturale voglia di farlo.

Questo anche grazie all’amicizia consolidata con Carlo Zanetti,

che i primi tempi, in questo mondo di armonie di profumi e sapori, è stata guida importante.

Insieme abbiamo a lungo girato, scrutato, assaggiato. Fino alla decisione di fare insieme il vino.

Ma quale vino?

Quello appunto delle nostre colline, dei nostri contadini, della nostra tradizione.

Quello che piaceva a noi.

Non è stato facile.

Perché il vino giusto dipende spesso dall’umore, dall’ambiente, da chi lo beve con te.

Ma l’abbiamo trovato.

Quando poi Carlo mi ha chiesto: come lo chiamiamo?

Non ho avuto dubbi: “Fracent’anni”.

M’è venuto fuori subito, d’istinto”.

Le categorie della guida