
Da Dio la terra è stata affidata all’uomo
perché la coltivasse e la custodisse.
Quando si dimentica questo principio,
facendosi tiranni e non custodi della natura,
questa prima o poi si ribellerà.
Karol Wojtyla
Il Millennium Ecosystem Assessment è la più ampia ed approfondita messa a punto delle conoscenze che abbiamo sino ad oggi acquisito sullo stato degli ecosistemi di tutto il mondo.
Il Millennium è stato realizzato, tra il 2001 ed il 2005, con l’obiettivo di comprendere la situazione degli ecosistemi del pianeta, le conseguenze dei cambiamenti verificatisi in essi rispetto al loro contributo per il benessere dell’umanità e per stabilire le basi scientifiche delle azioni necessarie a rafforzare la conservazione e l’utilizzo sostenibile degli ecosistemi.
Il rapporto è stato coordinato da un segretariato internazionale, supportato dalle quattro convenzioni internazionali sulla diversità biologica, sulla desertificazione, sulle zone umide (Ramsar) e sulle specie migratrici, nonché da quattro organizzazioni tecniche del sistema delle Nazioni Unite - dal Programma Ambiente (UNEP) che ha svolto il ruolo di coordinamento, dal Programma per lo Sviluppo (UNDP), dalla FAO e l’UNESCO - e da numerose organizzazioni ed istituzioni scientifiche, come l’International Council for Science (ICSU).
L’elaborazione del rapporto ha coinvolto oltre 1.360 esperti da 95 paesi, ed altri 850 studiosi, i quali hanno partecipato ai lavori di revisione: in questo gruppo sono presenti alcuni tra i maggiori specialisti internazionali di sistemi naturali e sistemi sociali nonché dell’analisi delle loro interrelazioni.
Si tratta del primo Assessment planetario:
· sullo stato degli ecosistemi del mondo;
· sugli scenari delle loro probabili dinamiche nei prossimi 50 anni;
· sulle risposte politiche ed economiche che è necessario fornire per garantire il benessere dell’umanità;
· su analisi dettagliate di assessment specifici in diverse aree geografiche della Terra.
Le conclusioni alle quali giungono gli autorevoli scienziati che hanno elaborato il rapporto sono molto chiare: negli ultimi 50 anni gli esseri umani hanno modificato gli ecosistemi più rapidamente e profondamente che in qualsiasi altro periodo della storia umana, sopratutto per venire incontro alla crescente domanda di cibo, acqua dolce, legno, fibre e combustibile.
Oggi tutti gli ecosistemi della Terra sono stati modificati dall’uomo: ciò ha prodotto la più ampia e sostanziale perdita irreversibile di diversità della vita sulla terra.
Le proposte del Millennium Ecosystem Assessment:
sono necessari cambiamenti significativi nelle modalità di governo istituzionale delle problematiche ambientali;
è indispensabile un’integrazione tra tutti gli obiettivi di sviluppo;
è irrinunciabile una trasparenza ed una rendicontazione dei governi e delle performance del settore privato relativamente alle decisioni che interessano gli ecosistemi.
Le risposte sociali e dei comportamenti, incluse le politiche demografiche, l’educazione pubblica, le azioni della società civile, il rafforzamento delle comunità, delle donne e dei giovani, possono essere molto utili per rispondere ai problemi derivanti dal degrado degli ecosistemi.

Anna Russo








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