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I nutraceutici

Nutrateutico è un neologismo coniato dalla fusione tra i due termini "nutrimento" e "farmaceutico"

Tratto da www.bellezza.it il portale italiano della bellezza e del wellness!
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http://www.bellezza.it/donne/ali/principi/dalinutr.html

Nutrateutico è un neologismo coniato dalla fusione tra i due termini “nutrimento” e “farmaceutico” che significa “alimento, o parti di esso, che determina specifici effetti benefici sulla salute, sia in termini di prevenzione che di terapia”.

In realtà è necessario porre una distinzione tra alimenti veri e propri che mostrano specifiche influenze sulla salute (definiti functional food o alimenti funzionali) e le loro componenti singole ridotte a pillole o concentrati, dette appunto nutraceutici.

Il vantaggio delle preparazioni nutracetiche risiede nella controllabilità delle quantità assunte.
Esiste comunque il rischio di sovradosaggio per cui il consiglio è quello di affidarsi a medici specialistici per decidere quali nutraceutici assumere, se assumerli e in quali dosaggi.

Ecco in sintesi alcuni dei nutraceutici più importanti:


































Dove si trova?
A cosa serve?

Carnitina E’ un composto che viene sintetizzato dal fegato ed è presente nelle carni rosse o derivati (organi interni).
Svolge tra le altre un ruolo essenziale nel metabolismo dei grassi e quindi nel loro utilizzo per produrre energia.
Uno dei suoi utilizzi più ampi riguarda le prestazioni atletiche: essendo coinvolta in processi di tipo energetico può infatti favorire sia la resistenza allo sforzo sia il recupero delle forze.

Glucosamina E’ una sostanza presente in buona parte dei tessuti dell’organismo umano, ma in particolare nelle cartilagini e nei tendini. Si tratta di un composto che il nostro organismo deve sintetizzare perché non è normalmente presente nelle diete.

Con l’invecchiamento, come per molte altre sostanze, la quantità di glucosamina prodotta dall’organismo diminuisce e le cartilagini si degradano. Può quindi risultare utile una somministrazione per via orale per il trattamento dell’artrosi e per il rallentamento della degenerazione delle cartilagini articolari.
Octacosanolo E’ presente nell’olio di germe di grano e nello strato esterno delle foglie e dei frutti di numerose piante. Di norma è poco presente nelle diete è quindi necessario assumerlo come integratore.
In genere è venduto come coadiuvante per il miglioramento delle prestazioni atletiche, ma in questo campo non ci sono conferme scientifiche. Più certezze ci sono invece per quanto riguarda le patologie legate all’ipercolesterolemia, e alla prevenzione di trombosi.

Proantocianidine (PAC) Sono un sotto gruppo dei bioflavonidi presenti in vari frutti e verdure. Tra le migliori fonti uva, mele, lamponi, mirtilli. Anche il vino rosso ne contiene una buona quantità, a dimostrazione che un bicchiere di vino al giorno non fa male, anzi…

Ha una forte attività antiossidante, è cioè in grado di neutralizzare i famigerati “radicali liberi”, altri studi ne ipotizzano un utilizzo per la crescita dei capelli, come dolcificante naturale e come calmante per la tosse.
Licopene E’ una sostanza dalle spiccate doti come antiossidante.
E’ contenuto quasi esclusivamente nei pomodori (a cui dona la colorazione rossa) ma anche nelle angurie, nei pompelmi rosa nella papaia. E’ curioso osservare che nel caso dei pomodori la cottura non ne diminuisce la concentrazione, anzi ne favorisce l’assimilazione.

E’ stato osservato che la carenza di licopene è strettamente legata ad alcune diffuse forme di tumore. Secondo altri studi, pare che può aiutare a prevenire malattie cardiovascolari e avere un ruolo per il mantenimento di buone capacità funzionali nelle persone anziane.
Acido-linolenico Come si può facilmente dedurre del nome questo importante acido grasso insaturo, più comunemente noto come Omega-3, è contenuto nei semi e nell’olio di semi di lino.

L’utilizzo di questo acido e più in generale degli acidi grassi insaturi è fortemente consigliato per la protezione del cuore e delle coronarie. Spesso ne viene consigliata l’assunzione in sostituzione degli acidi grassi saturi, che al contrario sono deleteri a livello cardiovascolare.

Melatonina Si è parlato molto di questo ormone secreto dalla ghiandola pineale che ha un’importante funzione di regolatore dei cicli del sonno.

È ormai comprovata la sua utilità per combattere il jet lag ( sindrome da fuso orario) e interessanti appaiono le sue applicazioni nella cura dell’insonnia. Recenti studi stanno esplorando anche i suoi effetti come antiossidante e come coadiuvante nella prevenzione dei tumori.

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