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La Macrobiotica

Dall'unione delle parole greche: "makros" e "bios", ha origine il termine "macrobiotica", il cui significato è letteralmente: lunga vita, grande vita, vita piena.

Tratto da www.benessere.com
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http://www.benessere.com/alimentazione/arg00/macrobiotica.htm

Il termine macrobiotica deriva dall’unione delle parole greche: makros e bios, il cui significato è letteralmente: lunga vita, grande vita, vita piena.

Si tratta di un’antichissima filosofia orientale, di 5000 anni fa, il cui orientamento di base è rappresentato da una visione olistica dell’uomo, dove ogni elemento è in equilibrio con gli altri, e per quanto riguarda il cibo, esso è considerato fondamentale per mantenere l’armonia tra la mente e il corpo.

Il medico e filosofo Nyioti Sakurazawa, meglio conosciuto come George Ohsawa, nacque a Kioto nel 1893 e viaggiò spostandosi tra gli Stati Uniti e l’Europa: fu un grande sostenitore della macrobiotica, alla quale dedicò parecchi studi e trattati, ispirandosi e osservando le regole alimentari dei monaci buddisti; morì, nella sua città natale all’età di 73 anni.

Secondo Ohsawa, seguendo quotidianamente una corretta alimentazione è possibile mantenere l’equilibrio tra Yin e Yang e dunque ottenere un buon livello di salute.

Il principio della macrobiotica è che tutto il cibo da noi consumato si suddivide in due gruppi:

Yin (acido:latte, yougurt, frutta, tè, spezie ecc);
Yang (alcalino:sale, carne, pesce, pollo, uova ecc).
I due principi sono opposti e complementari: la loro assunzione equilibrata mantiene l’armonia tra mente e corpo.

Esistono alcuni cibi bilanciati: i cereali, i legumi e i semi oleosi.


















I principali alimenti che vanno considerati nella dieta macrobiotica sono:





I cereali I cereali
Devono essere “completi”, cioè non raffinati, è possibile scegliere tra frumento, riso, orzo, avena, miglio, grano saraceno, segale e mais. Rientrano in questo gruppo il Kokoh (mix di farine provenienti da cereali differenti arricchite con sesamo e soia) e l’Arrowroot (fecola ricavata dall’omonima pianta).





Il gomasio I grassi
Tahin, è una tipologia di burro ricavato dal sesamo, spesso viene aggiunto alla salsa di soia per condire zuppe. Il Gomasio, che si ricava dalla lavorazione del sale marino integrale unito al sesamo. Il Sesamo si presenta con dei piccolissimi semi oleosi. Tra i grassi non sono previsti il burro o la margarina ma è possibile utilizzare l’olio extra vergine di oliva.





Le alghe Le alghe
Sono molto usate poiché sono molto ricche di sali minerali e vitamine, tra le più conosciute è possibile evidenziare l’Iziki, alga molto scura, che si presenta con lunghi fili il suo gusto è particolarmente deciso, si consuma con il Tamari (salsa di soia). Wakame, Kombu, quest’ultima ha un sapore molto dolce e gradevole, Nato e Dashi sono una varietà dell’alga Kombu. E poi la Dulse un’alga dal gusto aromatico e un po’ piccante, e dal colore rosso porpora.





I legumi Le leguminose
Lenticchie, ceci, soia, Azuki (un fagiolo rosso di soia utilizzato soprattutto nelle zuppe, di origine giapponese). L’acqua di cottura degli azuki, ma in generale dei legumi o dei cereali è consigliata come bevanda perché ricca di sali minerali e vitamine, quindi molto nutriente.

Esistono delle regole da osservare per avvicinarsi correttamente e consapevolmente ad una dieta di questo tipo:
































evitare gli alimenti sofisticati o raffinati (trattati industrialmente)
preferire i cibi provenienti da coltivazioni e allevamenti “naturali” (senza additivi chimici, per le coltivazioni o per i mangimi)
eliminare lo zucchero, i dolci, le caramelle e il miele
preferire frutta e verdura di stagione, evitare frutti esotici e verdure surgelate
evitare patate, pomodori e melanzane
evitare latte e derivati
preferire il pesce alla carne, la quale va inserita raramente nell’alimentazione macrobiotica
non usare spezie e sale comune ma solo il sale marino allo stato naturale
masticare a lungo i cibi, per favorire la digestione e per apprezzare il reale sapore del cibo
eliminare il caffè, al suo posto è possibile introdurre dei surrogati, quali ad esempio il Jannoh (si ricava dall’unione tra frumento, soia, bardana e radici di tarassaco torrefatti), o ancora il Dendelio (ottenuto dalle radici di tarassaco e cicoria torrefatte)

Il pasto armonico contiene:

il 50% di cereali integrali,
il 25% di proteine di cui il 10% di origine animale e il 15% di origine vegetale,
il 25% tra verdure (cotte e crude) e frutta.
- Yin e Yang: i cibi dell’equilibrio

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