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Fast food & Slow food

Preferire un sistema piuttosto che un altro è una questione squisitamente legata ad una scelta individuale e allo stile di vita personale, diverso sia per cultura, sia per i ritmi dettati dalle modalità di lavoro e dall'impostazione della quotidianità.

Oggi esistono locali e metodi d’alimentazione che soddisfano il bisogno di mangiare senza perdita di tempo: si tratta di luoghi dove si consumano pasti definiti Fast Food, dove si offre la possibilità di mangiare in modo abbastanza gustoso, ma con estrema velocità.

Oltre al modello di Fast food classico, basato su hamburgher e patatine fritte, si vanna affermando, soprattutto in Italia, alti tipici modi di pranzare velocemente e con gusto:












Pranzi veloci preparati a base di sandwiches contenenti vari alimenti (ottima una frittata con verdure) si possono paragonare in termini di nutrienti ad una dieta tradizionale: la quota di glucidi (carboidrati) fornita, nella dieta italiana, dalla pasta, è in questo caso fornita dal pane.

Nella tradizione italiana rientrano altre proposte, come, ad esempio, la pizza o le stuzzicanti torte salate, che possono essere consumate senza troppa perdita di tempo e si prestano a infinite variazioni di gusto. Ottima anche la scelta di un nutriente gelato!

Infine, oggi si possono trovare i Mozzarella Wine Bar, che offrono piatti veloci ispirati alla nostra cucina più tradizionale, quali la caprese, la pasta all’uovo ripiena o piatti unici, accompagnati da un bicchiere di vino genuino e seguiti da una fresca macedonia di frutta.

Il concetto di Slow Food nasce in contrasto al modello alimentare del Fast Food ed implica il ritrovato piacere di un ritmo di vita meno frenetico, che dia spazio ai piccoli piaceri della nostra esistenza, come per esempio quello della tavola e del mangiare sano nel rispetto della tradizione culinaria.

Mangiare in modo diverso, rispettando ritmi più lenti, seduti a tavola magari scambiando alcune parole con gli altri commensali è sicuramente un momento di vita piacevole. Ed è proprio in difesa di questi valori che nasce in Piemonte nel 1986 un’associazione, che ora si chiama Slow Food Arcigola e che si pone l’obiettivo di cancellare le abitudini che tendono ad appiattire e ad annullare il piacere della tavola e del pasto. Dopo alcuni anni, precisamente nel 1989, il movimento si internazionalizza dando vita al Movimento Internazionale Slow Food.











Manifesto Slow Food

Questo nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale, ha prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita.
La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda allo stesso virus: la Fast Life, che sconvolge le nostre abitudini, ci assale fin nelle nostre case, ci rinchiude a nutrirci nei Fast Food.
Ma l’uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può ridurlo a una specie in via d’estinzione.
Perciò, contro la follia universale della Fast Life, bisogna scegliere la difesa del tranquillo piacere materiale. Contro coloro, e sono i più, che confondono l’efficienza con la frenesia, proponiamo il vaccino di un’adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento.
Iniziamo proprio a tavola con lo Slow Food, contro l’appiattimento del Fast Food riscopriamo la ricchezza e gli aromi delle cucine locali.
Se la Fast Life in nome della produttività ha modificato la nostra vita e minaccia l’ambiente e il paesaggio, lo Slow Food è oggi la risposta d’avanguardia.
E’ qui, nello sviluppo del gusto e non nel suo immiserimento, la vera cultura, di qui può iniziare il progresso, con lo scambio internazionale di storie, conoscenze, progetti.
Lo Slow Food assicura un avvenire migliore.
Lo Slow Food è un’idea che ha bisogno di molti sostenitori qualificati, per fare diventare questo moto (lento) un movimento internazionale, di cui la chiocciolina è il simbolo.
Approvato al Congresso di Fondazione di Slow Food
Parigi, 9 dicembre 1989

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha riconosciuto Slow Food Arcigola come uno strumento di informazione nel campo dell’educazione sensoriale e alimentare grazie ai corsi, che l’associazione organizza su questi temi, rivolti agli adulti, ai bambini, ragazzi e giovani. Esistono libri, riviste, itinerari culinari consigliati attraverso guide e altri sistemi di informazione e di cultura culinaria che costituiscono un mezzo comodo per conoscere esperienze e tradizioni, anche diverse da quella italiana.

Ognuno di noi è libero di scegliere, basandosi su gusti e desideri personali, tra Fast Food e Sloow Food. Preferire un sistema piuttosto che un altro è una questione squisitamente legata ad una scelta individuale e allo “stile di vita”, diverso per ogni individuo, sia per la cultura, sia per le scelte individuali e per i ritmi dettati dalle modalità di lavoro e dall’impostazione della quotidianità.

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