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La luna di Gorée

Ma la luna di Gorée ha un colore profondo...

La luna che si alza sull’isola di Gorée
è la stessa che si alza in ogni parte del mondo.

Ma la luna di Gorée ha un colore profondo,
che non esiste in nessun’altra parte del mondo.

È la luna degli schiavi.

La luna del dolore.

Eppure la pelle dei corpi di Gorée
è la stessa pelle che copre tutti gli uomini del mondo.

È la pelle degli schiavi,
una bandiera di libertà”.

Gilberto Gil

(da La lune de Gorée,
canzone dedicata ai senegalesi da Gilberto Gil,
cantautore e ministro della Cultura brasiliano)

Alla luna

O graziosa luna, io mi rammento
che, or volge l’anno, sovra questo colle
io venia pien d’angoscia a rimirarti:
e tu pendevi allor su quella selva
siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
il tuo volto apparia, che travagliosa
era mia vita: ed è, né cangia stile,
o mia diletta luna. E pur mi giova
la ricordanza, e il noverar l’etate
del mio dolore. Oh come grato occorre
nel tempo giovanil, quando ancor lungo
la speme e breve ha la memoria il corso,
il rimembrar delle passate cose,
ancor che triste, e che l’affanno duri!

Giacomo Leopardi

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