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Più magri bevendo caffè!

La bevanda più amata dagli italiani aiuta a controllare il peso corporeo.

 

 

 

In sostanza il caffè aumenta

l’attività termogenetica

e velocizza il riutilizzo dei grassi.

In questo modo,

con piccoli ma ripetuti risparmi

di energia immagazzinata,

contribuisce a dissipare calorie

rendendo più facile il controllo del peso.

Amleto D’Amicis

  

Il caffè viene classificato come no nutritive dietary components, ossia non riveste un valore significativo in termini di apporto nutritivo ed energetico all’interno della dieta.

 

“Una tazzina di caffè semplice, senza aggiunta di latte o zucchero, non supera le due calorie e, in un’economia generale dell’organismo, è evidente che esse possano essere del tutto trascurabil” sottolinea la nutrizionista Evelina Flachi.

 

“il caffè, assunto nelle abituali dosi di consumo (fino a 5 tazzine di espresso al giorno) - afferma Amleto D’Amicis, epidemiologo-nutrizionista e Direttore dell’Unità Documentazione e Informazione Nutrizionale dell’INRAN - si sta rivelando un alimento ricco di proprietà antiossidanti, di potassio e di alcune vitamine importanti come la niacina e il suo precursore: la trigonellina.

 

Inoltre, recenti studi sul caffè hanno dimostrato che se consumato durante un pasto a base di alimenti ad alto potenziale ossidante, come i cibi fritti ricchi di radicali liberi, il caffè protegge le lipoproteine a bassa densità (LDL) dall’ossidazione, reazione che sta alla base del processo di aterosclerosi”.

 

Normale o decaffeinato, esso può avere riflessi assai positivi sul controllo del peso corporeo, sia in presenza di un regime normocalorico sia di uno ipocalorico, accelerando il metabolismo basale.

 

“Il caffè  - precisa D’Amicis - aumenta la termogenesi post pranzo, e di conseguenza favorisce la dispersione dell’energia introdotta tramite i cibi non rendendola disponibile per essere immagazzinata sotto forma di grasso.

 

Inoltre il caffè, mediante la caffeina, agisce sull’ossidazione dei grassi, facendoli degradare più rapidamente, e ha effetti anche sulla glicolisi, rendendo molto veloce il processo di riutilizzo energetico per l’attività fisica”.

 

Consumato nelle dosi consigliate, ha anche un leggero effetto anoressizzante aiutando ulteriormente il consumatore a controllare le entrate energetiche.

 

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