Questo sito contribuisce alla audience di

Il cioccolato del Marchese de Sade

... sostanza sia rinvigorente che letale...

In qualità di sostanza sia rinvigorente che letale,

il cioccolato funziona nei suoi romanzi

come il segnale di una doppia economia alimentare.

Roland Barthes

Donatien Alphonse François, Marchese de Sade (1740-1814), nacque a Palazzo Condé a Parigi.

Sia nella sua vita sia nelle sue opere, piacere e sofferenza sono strettamente intrecciate.

Grande estimatore della cioccolata, il Marchese De Sade sazia frequentemente con la golosa bevanda i personaggi dei suoi racconti, in una complessa interazione tra voluttuosa sensualità e morte crudele (il suo nome è per questo all’origine del termine sadismo).

Scrisse frequenti lettere dalla prigione implorando la moglie di spedirgli “biscotti di cioccolato, tavolette, pastiglie, crème au chocolat”.

Una volta richiese: “una torta glassata… ma voglio che sia di cioccolato e con l’interno nero di cioccolato tanto quanto il sedere del diavolo è nero di fumo. E la glassa dev’essere uguale”.

Nel romanzo Juliette, ou les prospérités du vice, sia Rose che Madame Brissac cadono vittime della cioccolata avvelenata, e Menski beve una porzione di cioccolata a cui è stata aggiunta, a sua insaputa, della datura (estramonio), uno dei più potenti narcotici conosciuti all’epoca.

Nel suo ultimo libro, il notorio Le 120 giornate di Sodoma, si legge: “Alle undici si trasferirono negli alloggi delle signore, dove le otto giovani sultane si presentarono nude, e in quello stato servirono la cioccolata, aiutate e dirette da Marie e Lovison, che sovrintendevano su questo serraglio…”

“Il cioccolato di de Sade - scrive Roland Barthes - finisce per fungere da puro segno di questa duplice economia alimentare…

Il cibo della vittima è sempre abbondante per due motivi libertini: primo, anche queste vittime devono essere ristorate… e ingrassate per fornire al vizio grassi altari con le fossette; secondo, la passione coprofaga esige un cibo abbondante, delicato, morbido

Di qui la funzione del cibo nella città di de Sade: rifocillare, avvelenare, ingrassare, evacuare; tutto programmato in relazione al vizio”.

(Notizie tratte da I piaceri del cioccolato di Paul Richardson, edizione Garzanti, Milano)

Le categorie della guida