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Gli italiani tornano ad acquistare prodotti Dop e Igp

I prodotti Dop e Igp, dopo le flessioni avute nel 2002 e nel 2003, ritornano con successo sulle tavole delle famiglie italiane.

Le famiglie italiane tornano ad acquistare prodotti Dop e Igp, dopo le flessioni avute nel 2002 e nel 2003.

Lo rileva la Cia (Confederazione italiana agricoltori) che sottolinea come la ripresa abbia riguardato soprattutto i formaggi, i cui acquisti domestici sono cresciuti, nel 2004, dell’1,1 per cento contro una flessione di oltre il 5 per cento dell’anno precedente.

In particolare, tra i formaggi il primato spetta (in termini di valore degli acquisti domestici), al Grana Padano (con un più 4,4 per cento), al Parmigiano Reggiano (con un più 2,2 per cento), alla Mozzarella di Bufala Campana (con un più 2,1 per cento).

Difficoltà nelle vendite si hanno, al contrario, per il Gorgonzola (con un meno 6,2 per cento), per il Montasio (con un meno 3,7 per cento) e per il Taleggio (con un meno 9,3 per cento).

Nel comparto della carne, la Cia rileva una diminuzione del 4,1 per cento, che ha confermato le dinamiche negative del 2003 (meno 1,9 per cento).

Per gli oli extravergini di oliva si assiste a un più netto e marcato ribaltamento di tendenza, con un meno 11,2 per cento rispetto all’incremento del 19,4 per cento che si era registrato nel 2003.

Sulla base dei dati dell’Ismea, la confederazione mette in evidenza che i prodotti tipi a denominazione d’origine hanno fatto registrare, anche in termini quantitativi, una ripresa dei volumi d’acquisto (più 0,7 per cento).

Dati negativi si riscontrano per la spesa per l’acquisto dei prodotti tipici a base di carne: Prosciutto di Parma e Prosciutto San Daniele subiscono, rispettivamente, un calo di 5,8 per cento e del 3,2 per cento.

Segni positivi si hanno per la Mortadella di Bologna (0,7 per cento), ma soprattutto per lo Speck dell’Alto Adige che fa registrare un aumento del 17,6 per cento nelle vendite.

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