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Ritornai alla locanda

Ritornai alla locanda e mi misi, solo, a tavola.

 

 

 

 

 

 

Ritornai alla locanda e mi misi, solo, a tavola.

Mi venne servita una minestra di piselli,

un intingolo, animelle di vitello fritte

e un grosso piccione arrosto.

 

Un oste si avvicinò alla mia tavola

e mi fece portare del Prosciutto

sollecitandomi a bere e a mangiare.

 

Mangiai anche carciofi al pepe,

fragole ed eccellente formaggio

con vino bianco e rosso spumante.

 

Jean Baptiste Labat

 

 

 

Morivo di fame,

e mi dissero che non c’era nulla da mangiare.

 

Ma, convinto del contrario,

ordinai al locandiere,

ridendogli in faccia,

di portarmi burro,

uova, maccheroni,

prosciutto e formaggio parmigiano,

poiché so che queste son cose

che in Italia si trovano dappertutto.

 

Giacomo Casanova

 

 

La prima vetta della felicità

fu quando nell’agosto del ‘45 ci fermammo a Parola:

ci fermammo perché avevamo visto sulla via Emilia,

davanti alla trattoria di Romanini,

un banchetto colmo di enormi pagnotte bianchissime,

e burro e Prosciutto a volontà.

Ho ancora negli occhi il bianco splendore di quel pane.

Eravamo affamati, sì, ma posso garantire

che un pane, un burro, un Prosciutto così squisiti

non li avevo né li avrei mangiati mai più.

 

Mario Soldati

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