

Chi mangia la pizza
vive cent’anni.
Eugenio Luigi Iorio
Eugenio Luigi Iorio, medico nutrizionista dell’Università di Napoli e direttore del Comitato Tecnico Scientifico della Festa della Pizza di Salerno, afferma che la pizza napoletana verace:
ritarda la comparsa di rughe come una crema antietà;
fluidifica il sangue rendendolo meno esposto al rischio di trombi;
regolarizza il ritmo cardiaco.
“Dal punto di vista nutrizionale si tratta di un piatto molto ben equilibrato con una giusta proporzione di carboidrati, zuccheri semplici, grassi, e vitamine”, dichiara il dott.Iorio.
“Inoltre è da sottolineare la significativa quantità di antiossidanti naturali presenti principalmente nel pomodoro (betacaroteni e licopene in particolare), nell’olio extravergine di oliva (vitamina E e polifenoli) e nel basilico (betacarotene) che combattono i radicali liberi responsabili almeno di 50 malattie, dall’artrite reumatoide al diabete al Parkinson alla demenza di Alzheimer fino all’ictus ed all’infarto”.
La margherita e la marinara, certificate Uni-pizza napoletana artigianale, sono quelle preferibili da un punto di vista nutrizionale.
Si sta procedendo ad una classificazione delle pizze che ha come criterio base la tutela della biodiversità, così da legare una varietà di pizza ai prodotti del territorio.
La pizza è un piatto unico, con un rapporto corretto tra lipidi, protidi, zuccheri, fibre, sali e vitamine, specie se vengono aggiunte verdure e formaggio.
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Anna Russo









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