

“Io sono come un albero” è un interessante e coinvolgente Progetto educativo-didattico proposto dall’ Associazione culturale Senape.
Obiettivi
Scoprire un contatto affettivo con la vita e la natura e introdurre al concetto della Terra come Madre anziché come risorsa da sfruttare.
Introdurre al concetto di “emozione” e “empatia” come di un’energia che possiamo scambiare e gestire.
Scoprire le incredibili potenzialità della nostra immaginazione come mezzo per conoscere noi stessi e creare tutto con niente.
Offrire chiarimenti su nuovi contenuti cui si sottopongono i bambini di oggi (es. i pokemon usano l’energia per vincere, come possiamo usarla noi?)
Spiegheremo ai bambini che il corso finirà con l’adozione di un albero al quale daremo le nostre cure. Gli alberi possono diventare grandi amici per la loro incredibile saggezza (es. Barbalbero de “Il Signore degli Anelli”), ma bisogna imparare a comunicare con loro e possiamo farlo attraverso il nostro albero interiore.
Programma dettagliato
1. Impariamo la canzone: Io sono come un albero - “Il Bambalbero”: Il bambino-albero che è dentro di noi. Illustrazione di un bambino, del suo albero energetico interiore e dei centri energetici . Esempio: l’energia rossa che esce dai piedi entra nella terra come lunghe radici che ci radicano bene a terra, attraverso il respiro possiamo sentire la terra che ci vuole bene e ci accoglie e, grazie al primo rubinettino energetico, possiamo affidare alla Terra tutte le nostre paure, che le trasformerà in coraggio ci sono anche dei punti magici nel corpo da massaggiare in caso di fantasmi o mostri antipatici (sono due punti lungo il meridiano del rene, la cui stimolazione, legata ad un semplice messaggio di amore verso se stessi, risulta particolarmente efficace per superare blocchi emotivi da paura.
2. Gioco della Nascita e della Cura: il cuore alle mani e l’arte di accarezzare - Per imparare a conoscere il nostro albero interiore ripercorreremo la nostra nascita come quella di un semino nel ventre della terra come in quello della mamma. Ogni bimbo nasce come “bambalbero” e impara ad usare l’energia dei propri rubinettini in modo amorevole. Il linguaggio dolce del cuore è l’unico linguaggio che gli alberi comprendono.
3. Gioco dell’Ammirazione (usa bene il rubinetto blu dell’espressione): “Il Cuore in bocca” dico quello che vorrei sentirmi dire - Tutti in cerchio. A turno, ognuno andrà al centro del cerchio e gli altri gli diranno tutto quello che avrebbero sempre voluto sentirsi dire, oppure la cosa più bella che si sono mai sentiti dire. Tecnica chiamata “sovraccarico emozionale” che serve a sciogliere eventuali sensi di colpa per emozioni considerate negative ma che non ci si può impedire di sentire. Il sentirsi accettati ugualmente, aiuterà i bambini a stemperare le ire e a vivere l’ira come una nuvola di passaggio, aprendo il proprio cuore. Gioco dell’Apprezzamento (usa bene il rubinetto color melanzana, sopra gli occhi) “Il Cuore agli Occhi”: vedo il bello nel compagno. Questo gioco permette di eliminare le proiezioni che si formano in seguito a pregiudizi indotti, diffidenze e concetti che formano vere e proprie percezioni visive, creando i presupposti dell’emarginazione.
4. Gioco della Conferma e della Rassicurazione. Superiamo insieme la paura con la luce dentro di noi - favola di Lucilla Il testo di questa favola capovolge il concetto di forza e lo associa alla dolcezza e alla gioia, ridimensionando il personaggio dello spaccone che in realtà “è un gran fifone”. Il fine è quello di dare ai bambini una chiave di lettura che gli permetta di sentirsi forti anche se piccoli. L’apparente scena paurosa e il finale sorprendente comunica ai bambini la certezza di potercela sempre fare grazie alla loro luce interiore, che è quella che dà loro il buon umore. Preparazione dei costumi e della danza di celebrazione. La danza sul ritmo di una canzone con testo inglese (traduzione in allegato) che ben si adatta all’albero. (i costumi potranno essere eventualmente terminati in ritagli di tempo con l’aiuto delle insegnati (in passato abbiamo fatto cose molto semplici: un nastro che percorre tutto il corpo da piedi a braccia e collo e un nastro sulla testa a cui vengono attaccati i simboli dei chakra, nei punti dove stanno.
5. Una favola per chakra: ad ogni rubinetto corrisponde una favola. Avendo spiegato le semplici funzioni di ogni rubinetto portiamo i bambini a riflettere su quello che davvero può essere una strega, o una mela avvelenata. Lasceremo che siano loro a trovare la favola che più si adatta al chakra in considerazione. In mancanza daremo noi dei suggerimenti. Ora che abbiamo messo tutti i rubinetti a posto, possiamo addentrarci nel nostro il “parco interiore”, scoprire com’è e che posto abbiamo in questo parco (questo esercizio di visualizzazione aiuta a chiarire la visione del mondo del bambino e la visione di sé rispetto al mondo che lo circonda). Alla fine del viaggio si farà un disegno del parco interiore.
6. Prove della danza e dei costumi, ricerca dell’albero amico in cui riconoscersi e festa di celebrazione con canzone e danza. Durante il rito di adozione i bambini saranno chiamati a sentire l’albero, abbracciandolo, ascoltandolo e stabilendo una comunicazione empatico-affettiva. Condivisioni finali e conclusioni.
Materiale necessario: (a carico della scuola): materiale per costumi (da concordare con insegnanti), materassini, lettore c.d., fogli da disegno, colori ecc. Uno spazio dove poter stendere materassini per il gioco nascita. Anche la classe sgombra dai banche può andare bene se abbastanza ampia.
Materiale di supporto: (fornito da noi): testo canzone per ogni bambino, teli terra e cielo per gioco nascita, maschere e strumenti per gioco della nascita, jambé.
Numero operatori: uno o due a seconda dei giorni.
Comunicato stampa del 24 ottobre 2005
Foto di Manuel Guastella
Per informazioni:
Associazione culturale Senape
…per un granello
Via Fiordalisi 3
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cell. 3495862744
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Anna Russo








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