
Troppo spesso le mamme moderne
commettono errori a tavola:
nel dubbio fanno mangiare il piccolo troppo o,
per mancanza di tempo,
gli propinano gli stessi piatti.
Ecco perché è utile uno schema chiaro,
che mostri ciò di cui ha bisogno
il bambino nelle diverse fasi della crescita.
Michele Carruba
Un’alimentazione corretta fin dai primi mesi di vita è fondamentale per lo sviluppo e la salute del bambino.
Proprio per favorirla, è stata messa a punto la Piramide alimentare dell’infanzia, formata da tanti mattoncini di colore diverso che rappresentano i fabbisogni nutrizionali settimanali del bimbo che cresce, a garanzia di una dieta ad hoc.
Lo schema raggiungerà direttamente o tramite i pediatri circa 1 milione di mamme italiane ed è il cuore di un Progetto realizzato dalla Plasmon e presentato ieri a Milano.
Le statistiche sono ormai allarmanti: ”Il 36% dei piccoli italiani è obeso o in sovrappeso - ricorda Carruba - e un piccolo extralarge ha l’80% di probabilità di diventare un adulto obeso”, spiega Michele Carruba, presidente della Società italiana dell’obesità.
”Recenti ricerche dimostrano che una corretta programmazione nutrizionale è importante per prevenire anche le malattie cardiovascolari e il diabete di tipo 2”, aggiunge Kim Fleischer Michaelsen, del Dipartimento di Nutrizione Umana dell’Università di Frederiksberg (Danimarca).
”E se il latte materno è l’alimento ottimale per il bambino nei primi mesi di vita e andrebbe protratto, se possibile, fino al dodicesimo - come spiega Marcello Giovannini, direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale San Paolo - Università di Milano - andrebbe progressivamente integrato con gli alimenti solidi, introdotti man mano che il piccolo cresce”.
È importante, poi, non introdurre troppo presto il latte vaccino. ”Mai prima del dodicesimo mese”, raccomanda Giovannini.
Per suggerire alle mamme di cosa ha davvero bisogno il piccolo che cresce, le piramidi alimentari fotografano cinque fasi:
inizio dello svezzamento (con due piramidi ‘ad hoc’);
7-9 mesi;
10-12 mesi;
12-24 mesi.
In particolare ”a 12 mesi si conclude il periodo dello svezzamento e tutti i principali gruppi alimentari sono presenti nell’alimentazione del bambino - ricorda Andrea Budelli, direttore Ricerca e Sviluppo Plasmon - Il nostro programma nutrizionale si rivolge sia alle mamme che al pediatra, al quale vuole fornire uno strumento semplice per spiegare i temi della nutrizione ai neogenitori”.
Fonte Adnkronos Salute

Anna Russo








