

Vivere l’incanto dei colori caldi e appassionati delle tele di Van Gogh e Gauguin, che si possono ammirare al Museo di Santa Giulia di Brescia nella mostra “L’avventura del colore nuovo” e poi rilassarci in un albergo e coccolarci con il gusto di avere “l’arte nel piatto”.
L’esposizione offre l’occasione di regalarsi un poetico weekend sulle sponde del lago d’Iseo. Dal 22 ottobre, data di apertura della mostra, e fino al 30 dicembre 2005, si può scegliere di trascorrere due giorni immersi nell’arte e nella bellezza, anche durante la settimana.
Arrivando in Franciacorta, terra celebre per i suggestivi paesaggi e la produzione vinicola, dopo una visita a una cantina del territorio, accompagnata da degustazione di vini Doc, Docg e stuzzichini, si può fare una passeggiata nel parco faunistico della Regione Lombardia, visitare le Torbiere d’Iseo e il monastero di San Pietro in Lamosa.
Al ritorno in albergo gli chef ci aspetteranno con una cena a base di specialità tipiche del territorio: ogni portata è presentata in abbinamento ai colori espressi nelle preziose tele di Gauguin e Van Gogh, un trionfo di bellezza e bontà.
Si comincia con un flute di Franciacorta seguito da una delicata terrina di pomodoro, patè di olive taggiasche e basilico fritto, per continuare con un orzotto con gemme dell’orto e medaglione di salmerino, manzo all’olio accompagnato dalla tradizionale polenta e una deliziosa ciambellina di cacao amaro con l’insolito sorbetto alla carota.
L’indomani ci possiamo dedicare alla visita della mostra di Gauguin e Van Gogh al Museo di Santa Giulia, un’esposizione composta di due mostre monografiche parallele, volte a illustrare i percorsi dei due artisti e i punti in comune delle loro opere.
Dopo la visita, possiamo allietare i nostri palati con il pranzo servito in un ristorante tipico bresciano e un pomeriggio da trascorrere passeggiando attraverso le vie del centro storico per ammirare le tante piazze che rendono unica la città di Brescia, e il tempo di una visita al colle del Cidneo dove sorge il Castello.

Anna Russo








