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Birra contro il cancro

Una componente del luppolo potrebbe nascondere eccezionali virtù anticancerogene.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una componente del luppolo potrebbe nascondere eccezionali virtù anticancerogene.

 

La scoperta è opera di due ricercatori del Linus Pauling Institute presso la Oregon State University, Fred Stevens e Jonathan Page: il luppolo conterrebbe un composto flavonoide chiamato xantoumolo, scoperto circa 10 anni fa, e con proprietà anti tumorali.

 

Dopo lunghi anni di studio, i ricercatori sono ora in grado di fornire spiegazioni circa il meccanismo biologico di questo flavonoide: esso contrasta l’azione di una famiglia di enzimi, chiamati comunemente citocromi P450, che possono ‘accendere’ il cancro.

 

Inoltre stimola l’attività di un altro enzima, la chinone reduttasi, che pulisce e disintossica il fisico dagli agenti cancerogeni e blocca la crescita del tumore allo stadio iniziale.

 

Bere birra può quindi aiutare a prevenire il cancro?

 

Questo è vero solo in parte, dal momento che la maggioranza delle birre ha un livello di xantoumolo troppo basso per produrre effetti tangibili. Questo è vero soprattutto per le birre chiare, come la lager e la pilsner, che sono anche le più bevute.

 

Se però ci fosse la possibilità di aumentare significativamente la concentrazione dello xantoumolo nella birra, o di isolare il flavonoide in modo da somministrarlo come nutriente supplementare, allora potrebbe essere un valido strumento terapeutico per combattere molte forme tumorali.

 

Per il momento, però, l’unica forma di somministrazione rimane il boccale di birra, ancor meglio se di birra scura.

 

Fonte: Spiritual Search News

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