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Anoressia senza età

Lo scenario dei disturbi alimentari sta mutando: gli specialisti del trattamento dei DCA hanno lanciato l'allarme.

Bulimia, anoressia, binge eating.

Sono questi, e altri, i disturbi del comportamento che si incentrano sul rapporto con il cibo e che, inevitabilmente, hanno a che fare con una percezione di sé e del proprio corpo non in sintonia con la realtà.

Ormai sono divenuti famigliari al pubblico, ma riferiti a una popolazione femminile e giovane.

Il primo, l’elemento femminile, resta vero, dal momento che al 99% si tratta di donne, ma quanto al giovane e giovanissimo, non è più così vero.

Per esempio, un centro statunitense dedito alla cura di questi disturbi aveva segnalato, già nel 2003, che un terzo delle sue pazienti superava i 30 anni.

Oppure ancora, un’indagine condotta su un campione di ultrasettantenni ha rivelato che un 20% si dichiara a dieta, in una fase della vita in cui perdere peso raramente ha effetti benefici rilevanti mentre mettersi a dieta può essere pericoloso.

È un fenomeno relativamente recente, per il quale non esistono indagini epidemiologiche complete, ma vi sono rilevanti segnali.

Le cause sono diverse, ma tutte vertono sugli aspetti culturali.

Per continuare la lettura dell’interessante articolo di Maurizio Imperiali:

- Anoressici “anta”

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