
IL VALORE AGGIUNTO DEI SISTEMI COMUNITARI DOP, IGP E VQPRD
Roma, 21 marzo 2006, ore 10
Terrazza Regina Hotel Baglioni
via Vittorio Veneto, 72
Roma, 21 marzo 2006 - Oltre quattordici giornate promozionali e informative, nei prossimi due anni, che toccheranno oltre l’Italia, la Germania, la Spagna, la Finlandia e la Polonia; un Forum di informazione e sensibilizzazione istituzionale, che si terrà in Italia in ciascuna annualità; almeno 80 operatori esteri che visiteranno le aree di provenienza dei prodotti interessati e conosceranno i loro sistemi di certificazione e garanzia; un portale WEB, più alcuni materiali promozionali e supporti merchandising danno ampia consistenza e autorevolezza al vasto e articolato programma d’informazione su DOP, IGP e VQPRD, illustrato oggi 21 marzo nel convegno, organizzato da A&ELLE Associati, European Food Art - Tre prodotti di successo: il valore aggiunto dei sistemi comunitari DOP, IGP e VQPRD e tenutosi al Regina Baglioni Hotel di Roma.
Protezione dei prodotti, dei loro nomi e dei loro marchi per dare una sistematica garanzia al consumatore; promozione della qualità nutrizionale e diffusione del “prodotto tipico” presentato come espressione di un “sistema”.
Sono stati questi gli obiettivi dell’iniziativa che vede tre prodotti di altissima qualità, rinomati ovunque nel mondo, il Parmigiano-Reggiano, il Chianti Classico e la Mozzarella di Bufala Campana Dop, uniti nella realizzazione di un progetto di comunicazione, su alcuni specifici mercati, dei valori della qualità delle produzioni tradizionali e della garanzia dei sistemi di registrazione e di protezione europei.
“L’iniziativa presentata oggi a Roma è una grande opportunità di promozione per la mozzarella dop” - ha sottolineato Francesco Serra, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop - “uno sprone a lavorare di più e meglio sui mercati esteri, ed è al contempo un riconoscimento per il lavoro di accreditamento del prodotto svolto dal consorzio tutela”.
“Con questo progetto” - ha dichiarato Leo Bertozzi, direttore del Consorzio del Parmigiano-Reggiano -“vogliamo mettere in rilievo le diversità ed il valore delle DOP italiane, di cui il Parmigiano-Reggiano é l’archetipo, dato che viene prodotto da sempre senza nessun additivo o conservante, ogni giorno in modo artigianale, con una stagionatura che arriva fino a due anni ed oltre. Da questo deriva un patrimonio sensoriale ricchissimo e di indubbio valore”.
“Lo spirito che anima questa iniziativa è pienamente conforme alle strategie che sottendono tutta l’attività promozionale del Consorzio Vino Chianti Classico” - ha sottolineato Giuseppe Liberatore, direttore dell’omonimo Consorzio - “Tracciabilità, certificazione, trasparenza, qualità, sono parole con cui il settore agroalimentare si trova sempre più spesso a fare i conti: un progetto di educazione e formazione degli operatori e dei consumatori per trasmettere quello che è il vero valore aggiunto dei nostri prodotti - la garanzia dell’origine e della qualità - non può che essere ben accolto dai produttori di Chianti Classico”.
Ad alternarsi al tavolo dei relatori, coordinato da Marco Sabellico della rivista Gambero Rosso, sono stati:
Laura La Torre, Dir. Gen. Sezione per la qualità dei prodotti agroalimentari, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali;
Fabrizio Mottironi, presidente Buonitalia S.p.A.;
Giovanni Boncagni, direzione ICE, dip.to promozione dell’internazionalizzazione – resp. Area Agro Alimentare;
Giuseppe Liberatore, presidente dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazione Geografica;
il professor Antonino De Lorenzo, Ordinario di Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università di Tor Vergata, Roma.
La manifestazione fa parte di una campagna finanziata con il contributo dell’Unione Europea e dello Stato italiano.
Ufficio Stampa
A&Elle Associati
Fabio Fantoni
339-3235811

Anna Russo








