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I produttori del Morellino contro il parco eolico di Scansano

Il rischio è che dieci gigantesche torri, alte oltre 100 metri, deturpino per sempre il suggestivo paesaggio di una valle incontaminata della Maremma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I PRODUTTORI DEL MORELLINO CONTRO IL PARCO EOLICO DI SCANSANO INSIEME ALL’ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA ITALIA NOSTRA,  CHE SCENDE IN CAMPO PRESENTANDO RICORSO AL TAR DELLA TOSCANA PER ANNULLARE IL PROGETTO

 

Il rischio è che dieci gigantesche torri, alte oltre 100 metri, deturpino per sempre il suggestivo paesaggio di una valle incontaminata della Maremma

 

I produttori del Morellino continuano la loro battaglia contro il parco eolico che dovrebbe sorgere a Scansano: a loro si unisce Italia Nostra, una delle più autorevoli associazioni ambientaliste italiane, che è scesa in campo presentando ricorso al Tar della Toscana per l’annullamento del progetto, che prevede la  costruzione di dieci torri gigantesche, alte 110 metri, in località Poggi Alti, a Murci.

 

Numerosi produttori della zona hanno firmato nei mesi scorsi una petizione contro il progetto del parco eolico - tra gli altri il Consorzio del Morellino di Scansano, Caparzo, Cinelli Colombini, Frescobaldi, Mazzei, Le Pupille, la Cooperativa del Morellino di Scansano - e hanno inviato lettere di protesta agli organi competenti di Provincia, Regione e Ministeri.

 

Tutti sono d’accordo nel ritenere disastrosa una eventuale realizzazione del progetto che - oltre che sull’ambiente - avrà un forte impatto anche sulla vita della popolazione e sul turismo, con ricadute dell’immagine di tutta la zona, da alcuni anni rivalutata dal punto di vista turistico anche grazie ai produttori di vino che qui hanno investito milioni di euro, impiantando vigneti e costruendo cantine sottoposte a rigidi vincoli paesaggistici.

 

Secondo numerose ricerche condotte in Germania, nelle zone in prossimità di impianti a produzione eolica cade drasticamente il valore immobiliare dei terreni, mentre il flusso turistico rallenta o si interrompe del tutto. Proprio i produttori si aspettavano da parte delle autorità locali un controllo maggiore sulla gestione del territorio, mentre negli ultimi anni hanno assistito ad un proliferare incontrollato di annessi agricoli e di altre strutture.

 

Comunicato stampa

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