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La Mozzarella di Bufala Campana Dop in Spagna

Tra il 20 ed 21 giugno a Barcellona - Spagna - è entrato nel vivo il progetto European Food Art per la promozione della Mozzarella di Bufala Campana DOP in quattro Paesi membri dell'Unione Europea (Spagna, Germania, Polonia e Finlandia).

Tra il 20 ed 21 giugno 2006 a Barcellona - Spagna - è entrato nel vivo il progetto European Food Art per la promozione della Mozzarella di Bufala Campana DOP in quattro Paesi membri dell’Unione Europea (Spagna, Germania, Polonia e Finlandia).

L’evento di Barcellona è iniziato il 20 giugno con una conferenza stampa rivolta a noti giornalisti ed enogastronomi catalani, presso il Mercat di Santa Caterina, recentemente ristrutturato da architetti italiani.

Presso lo storico Hotel Casa Fuster si è svolto il seminario sulla Mozzarella di Bufala Campana seguito da una degustazione guidata al prodotto per spiegare ad un attento pubblico di addetti ai lavori (distributori, ristoratori, gastronomie, ecc.) tutte le caratteristiche storiche, culturali ed organolettiche del prodotto DOP.

La Spagna pur rappresentando solo il 4% del totale esportazioni della Mozzarella di Bufala Campana, rappresenta un mercato interessante non solo per un’affinità di cucina mediterranea, ma anche per il periodo economico favorevole che sta attraversando negli ultimi anni.

Inoltre, queste iniziative di informazione rappresentano un’attività istituzionale del Consorzio di Tutela, che appare quanto mai importante alla luce dei continui tentativi di sfruttamento del marchio Mozzarella di Bufala Campana a livello internazionale ed in generale dei principali prodotti agroalimentari del made in Italy.

Il progetto, grazie ad un cofinanziamento dell’UE e dello Stato Italiano, era stato presentato ufficialmente lo scorso 21 marzo a Roma, in occasione di un Forum, durante il quale, i vertici del Consorzio Tutela - il direttore Vincenzo Oliviero ed il presidente Francesco Serra - hanno esposto i contenuti della campagna di promozione, che si svilupperà nell’arco del biennio 2006-2007 insieme ai Consorzi di Tutela del Parmigiano Reggiano e del Vino Chianti Classico.

Comunicato Stampa del 24 Giugno 2006

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